Dopo l’ottima accoglienza dei primi appuntamenti a Firenze, Bologna e Roma, il Gin per Te Tour di Silvio Carta approda a Milano per le ultime quattro date: giovedì 4 maggio al Gramm Cafè di Niccolò Mazzucchelli, elegante cocktail bar sui Navigli con ampio dehor, venerdì 5 al nuovo raffinato DaDa (ex Taverna Moriggi) vicino a Cordusio, quindi giovedì 11 maggio al Milord, cocktail bar di riferimento in zona Piola e infine domenica 14 maggio al popolarissimo Chinese Box, in Corso Garibaldi, uno dei centri nevralgici della movida meneghina.
“Gin per Te Tour è un'attività a sostegno del concorso Gin per Te. Condividi un’emozione", spiega Elio Carta, titolare dell’azienda sarda. "Concorso che, a sua volta, è un'attività di sostegno al lancio del nuovo Gin per Te, un London Dry gin premium ottenuto da sole bacche di ginepro raccolte a mano sul territorio".
Il concorso online "Gin per Te. Condividi un’emozione", partito il 14 febbraio, invita a condividere una dedica d’amore su Instagram e Facebook: in palio ogni settimana una bottiglia di Gin per Te personalizzata per l’autore della dedica più votata e tre soggiorni per due persone in Sardegna che saranno estratti tra tutti i partecipanti dopo la conclusione della campagna (il 14 maggio).
Quanto al tour, in tutto 8 tappe e 4 città (con la collaborazione di RCR Cristallerie Italiane come sponsor tecnico), "in ogni serata una speciale drink list offre ai clienti la possibilità di 'creare' il proprio Gin Tonic, Negroni e Gin Sour scegliendo fra tre diverse versioni di ogni cocktail, realizzate con Gin per Te e altri prodotti dell’azienda", chiarisce Carta. Che aggiunge: “La decisione di investire su un concorso online e poi sul tour nasce dalla volontà di fare conoscere il nostro marchio e i nostri prodotti non solo agli operatori professionali dell’Horeca e della distribuzione, ma anche ai consumatori finali”.
Non solo. “Grazie al Gin per Te tour – sottolinea ancora Elio Carta – abbiamo anche la possibilità di entrare per la prima volta con i nostri prodotti all’interno di importanti locali che non sono necessariamente nostri clienti. E qualcuno lo è diventato proprio dopo averli provati in questa occasione”.