I consorzi di tutela avranno strumenti più forti per proteggere e valorizzare le indicazioni geografiche italiane. Il Sole 24 Ore approfondisce il nuovo decreto ministeriale che ridefinisce competenze e funzioni dei consorzi DOP e IGP, rafforzandone il ruolo nel controllo, nella promozione e nella difesa delle produzioni certificate. Il provvedimento si inserisce nel più ampio processo di adeguamento alle recenti normative europee sulle indicazioni geografiche, considerate uno degli asset strategici dell'agroalimentare italiano. Negli ultimi anni, infatti, le denominazioni sono diventate strumenti sempre più importanti nella costruzione del valore percepito di prodotti, menu e carte beverage. Il rischio, però, è che la proliferazione di marchi e certificazioni finisca per generare confusione anziché fiducia. Per questo il rafforzamento dei consorzi può avere un impatto concreto: proteggere la credibilità delle denominazioni significa tutelare anche chi le utilizza correttamente. In un mercato dove autenticità e origine sono diventate parole chiave, la vera differenza continua a farla la capacità di dimostrare ciò che si dichiara.