Dai confini del semplice "rito veloce al banco" a una dimensione edonistica, culturale e gastronomica senza precedenti. In uno scenario in cui il mondo del caffè sta vivendo una metamorfosi profondasi inserisce Coffeat, il progetto ideato da Mauro Illiano, nato per scardinare le vecchie abitudini e guidare la bevanda nera verso un dialogo paritario con l'alta cucina e la mixology analcolica. Per l'autunno 2026, Coffeat annuncia un denso calendario di appuntamenti lungo tutta la penisola: un vero e proprio tour di divulgazione e sperimentazione che toccherà alcune delle piazze e delle manifestazioni più prestigiose del settore.
Si parte da Palermo, chiusura a Roma il 14 novembre
Il viaggio di Coffeat prenderà il via dal Sud Italia, precisamente dal 25 al 27 settembre, in occasione del Palermo Coffee Festival presso il Palermo Marina Yachting. Il 4 ottobre il progetto farà tappa all'Accademia del Caffè per la Fiera dei Sapori d'Italia a Frascati, mettendo al centro le eccellenze gastronomiche del nostro Paese e il loro legame con l'estrazione.
A metà mese, il 17 ottobre, Coffeat approderà nel cuore del design e dell'innovazione con l'evento Caffè e Gourmet, ospitato dallo SMEG Store di Milano in Via della Moscova 58. Dal 21 al 23 ottobre sarà la volta di uno degli appuntamenti fieristici internazionali più attesi: Trieste Espresso Expo, nella storica cornice del Porto Vecchio / Porto Vivo (Viale Miramare 24/2). Il tour autunnale si concluderà poi il 14 novembre a Roma, con un secondo ed esclusivo appuntamento Caffè e Gourmet presso lo SMEG Store di Via IV Novembre 112.
Cosa è il metodo Coffeat
A fare da filo conduttore tra queste diverse tappe è la volontà di codificare e diffondere un vero e proprio linguaggio dell'abbinamento tra caffè e cibo. Un approccio scientifico ed esperienziale al tempo stesso, capace di coinvolgere esperti, chef, degustatori e consumatori finali. spiegare la genesi e la ratio scientifica alla base del progetto è il suo ideatore, Mauro Illiano:
Quando ho ideato e codificato il metodo Coffeat, il mio obiettivo era colmare un vuoto storico e culturale: trattare il caffè non più come un epilogo scontato o un mero digestivo, ma come un ingrediente nobile e complesso, dotato di una dignità organolettica paragonabile – e per certi versi superiore – a quella dei grandi vini. Coffeat nasce proprio per fornire alle tabelle di degustazione e alla ristorazione moderna una grammatica rigorosa, capace di armonizzare l'estrazione con la cucina d'autore. Questo tour rappresenta la maturazione di un percorso: portiamo al pubblico non un semplice esperimento, ma un modello scientifico di abbinamento in grado di trasformare la percezione sensoriale e guidare la ristorazione verso una nuova era della convivialità.
Mauro Illiano, ideatore di Coffeat
L'entusiasmo per questa visione trova riscontro immediato nelle parole degli specialisti che affiancano Illiano in questo percorso. Tra questi, Alessandro Bonasera, che sottolinea il valore di questa contaminazione per il futuro della ristorazione: «Da sempre mi affascina l’idea di cercare nuovi modi per vivere il cibo e la convivialità. Oggi sento che anche il caffè può uscire dai suoi schemi tradizionali e diventare qualcosa di più: un elemento capace di entrare nella cucina, dialogare con i piatti e regalare esperienze di gusto nuove e sorprendenti. Insieme a Mauro Illiano e Andrej Godina avrò l’opportunità di approfondire e condividere un percorso che porta il caffè a tavola, anche attraverso abbinamenti raffinati e completamente alcohol-free»
A completare il quadro è l'analisi di Andrej Godina, esperto assaggiatore ed eminente figura del settore, che si sofferma sull'importanza dell'educazione sensoriale del consumatore:
L’abbinamento del caffè innanzitutto con il vino, ma poi con il cibo, è sempre stata una mia passione parallela a quella del mio lavoro di assaggiatore di caffè. Il caffè offre una moltitudine di flavori, migliaia di composti aromatici volatili per cui merita un posto di riguardo nell’abbinamento con il cibo. Dobbiamo educare il consumatore affinché possa variare il flavore del caffè in base al momento della giornata e alla pietanza che sta consumando. Una vita passata a bere sempre il medesimo caffè, come spesso accade nel consumo domestico o al bar, è una vita estremamente noiosa; dobbiamo alzare l’asticella e portare nelle nostre giornate un maggiore divertimento sensoriale.
Andrej Godina, curatore della Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d'Italia
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