Champagne francese costretto a chiamarsi spumante: Putin dixit

Norma destinata a diventare storica, ma già controversa: lo champagne francese in Russia si chiamerà spumante. Sospese le esportazioni del vino dalla Francia.   Grandeur francese colpita nell’orgoglio...

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Norma destinata a diventare storica, ma già controversa: lo champagne francese in Russia si chiamerà spumante. Sospese le esportazioni del vino dalla Francia.

Grandeur francese colpita nell’orgoglio. E a scoccare il dardo dell’oltraggio e la Grande Madre Russia.

Ma stavolta Guerra e Pace non c’entra, né la difesa contro l’invasore napoleonico. Stavolta, molto più prosaicamente, è un provvedimento legislativo di Putin a fare andare su tutte le furie i nostri cugini d’Oltralpe.

La storia è semplice: lo scorso venerdì Vladimir Putin ha firmato una legge che obbliga i distributori di marche di champagne a scrivere sulla controetichetta, posta sul retro della bottiglia, la dicitura "spumante"; la denominazione champagne rimane autorizzata solo per le bollicine prodotte in Russia.

Facile capire la sollevazione francese e non solo per il valore identitario dello champagne, ma anche perché il provvedimento coinvolge una denominazione d'origine protetta che fa riferimento alla provenienza: la regione dello Champagne.

Quindi?

Per adesso rimangono bloccate le esportazioni di Moet & Chandon, Veuve Cliquot e Dom Perignon.

Ad ogni buon conto Moët Hennessy (gruppo Lvmh) non ha tagliato di netto i ponti, dichiarando piuttosto che riprenderà appena possibile. Dal momento che "Le Maison di Champagne di Moët Hennessy hanno sempre rispettato la legislazione in vigore ovunque operino e [per questo] riprenderanno le consegne il prima possibile apportando questi adeguamenti”.

Procedimento non immediato, che richiede una ricertificazione del vino e una nuova etichettatura.

E l’Italia?

Il Belpaese, per una volta estraneo a questa guerra di vini, marchi e mercati, guarda alla finestra una vicenda che forse potrebbe rigirarsi a suo vantaggio, mettendo l’acceleratore sul mercato dello spumante già molto forse in Russia.

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