Campari Group vende amaro Averna e mirto Zedda Piras a Illva Saronno per 100 milioni di euro

Il closing dell’operazione è previsto entro la prima metà del 2026, ma da oggi la notizia è ufficiale. Illva Saronno Holding S.p.A., proprietaria dei marchi Disaronno e Tia Maria e degli storici march...

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Il closing dell’operazione è previsto entro la prima metà del 2026, ma da oggi la notizia è ufficiale. Illva Saronno Holding S.p.A., proprietaria dei marchi Disaronno e Tia Maria e degli storici marchi vinicoli siciliani Florio, Corvo e Duca di Salaparuta, ha raggiunto un accordo da 100 milioni di euro per l’acquisto di Amaro Averna e del mirto Zedda Piras da Campari Group.

Questa operazione - si legge in una nota - rappresenta un ulteriore passo importante per Illva Saronno nel suo percorso di espansione, iniziato con l’acquisizione del liquore al caffè Tia Maria nel 2009, seguita dalle recenti acquisizioni del Sagamore Rye Whisky nel 2023 e di Engine Gin nel 2024. La crescita non organica della Holding ha inoltre compreso la positiva diversificazione nel settore degli ingredienti per gelato attraverso Disaronno Ingredients. Con un fatturato annuo consolidato di circa 400 milioni di euro e oltre 800 dipendenti nel mondo, Illva Saronno controlla la distribuzione tramite le proprie società operative in Usa, Uk, Paesi Bassi, Belgio, India e Italia, raggiungendo più di 160 paesi grazie a una solida rete di distributori terzi.

Per Campari Group, in linea con la strategia annunciata recentemente, con questa vendita continua la strategia di razionalizzazione del portafoglio per rafforzare il focus sui core brand contribuendo alla semplificazione del business e alla riduzione della leva finanziaria. Coerentemente con questa strategia, nel 2025, il Gruppo ha annunciato le cessioni di uno stabilimento di produzione e co-packing australiano in marzo, e di Cinzano in giugno, che rappresentano complessivamente il 3% circa delle vendite nette di Campari Group su base pro-forma. Inoltre, a ottobre, Campari Group, attraverso Dioniso Group (la joint venture 50/50 con Moët Hennessy), ha inoltre annunciato la vendita di Tannico, la piattaforma italiana di e-commerce di vini e spirits, a un player privato del settore. I proventi totali derivanti da queste cessioni, inclusa la vendita di Averna e Zedda Piras, superano i €210 milioni. Per quanto riguarda il segmento amari, la vendita dei due storici prodotti segnerà per Campari la rifocalizzazione sul brand prioritario Braulio.

«L'acquisizione di Amaro Averna e Zedda Piras è un ulteriore passo verso il rafforzamento del nostro ruolo come attore globale degli spirits - ha detto Marco Ferrari, ceo Illva Saronno Holding S.p.A -. Grazie alla loro qualità e al loro patrimonio riconosciuti, i due marchi rappresentano un'ottima aggiunta al nostro portafoglio internazionale e rafforzeranno significativamente la nostra posizione in tre dei nostri mercati prioritari (USA, Germania e Italia). Illva Saronno, con la sua solida presenza internazionale, è orgogliosa di promuovere la cultura e lo stile di vita italiano in tutto il mondo, una caratteristica che condividiamo profondamente con Campari Group. Siamo fiduciosi che sotto la nostra guida i marchi continueranno a prosperare negli anni a venire».

Da parte sua Simon Hunt, ceo Campari Group, ha commentato: «La cessione di Averna e Zedda Piras segna un ulteriore passo fondamentale nella nostra strategia di razionalizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di concentrarci su un minor numero di iniziative, ma di maggiore impatto strategico, mentre continuiamo a favorire la riduzione della leva finanziaria, come evidenziato nel Capital Markets Day. Siamo entusiasti di firmare questo accordo con Illva Saronno Holding S.p.A., realtà di riferimento nel settore delle bevande alcoliche e partner ideale per sostenere lo sviluppo futuro di questi brand, grazie alla consolidata esperienza e profondo legame con brand e prodotti siciliani. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine ai nostri team per l’impegno e la dedizione dimostrati nel valorizzare e tutelare questi marchi nel corso degli anni».

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