Il prezzo di una tazzina di caffè al bar sembra essere destinato a salire. La causa - spiega il sito investireoggi.it - ha a che vedere con le quotazioni internazionali in ascesa da tempo per la variante robusta, quella di minore qualità, che rappresenta circa il 35% delle vendite complessive nel mondo. A causa della siccità in Brasile, nonché al passaggio di El Nino nel 2016 in Paesi come Vietnam e Indonesia, i chicchi raccolti sono stati molti meno negli ultimi mesi e a Londra una tonnellata di robusta si vende oggi a 2.241 dollari, quando undici mesi fa valeva 1.326 dollari (+ 70% dal febbraio scorso).
Diverso è però il discorso per la variante arabica, quella di maggiore qualità, che nello stesso arco di tempo ha segnato un rialzo delle quotazioni internazionali di poco superiori al 30% a 3,28 dollari al chilo, con la conseguenza che meno di un anno fa un chilo di robusta valeva intorno alla metà di uno di arabica, mentre oggi viene venduto a oltre i due terzi del prezzo di quest’ultimo.
E questo porterà a un (inaspettato?) risvolto positivo. Se lo scenario troverà conferma anche nel 2017, infatti, la tazzina sarà composta in misura crescente da arabica e conterrà meno chicchi di robusta, a beneficio della qualità. Anche se - va detto - si dovrebbe alla fine spendere qualche centesimo in più.