Bruno Vanzan: come si diventa un flair bartender di successo

Partiamo dalla notizia di cronaca televisiva. Fino al 13 ottobre su Sky Uno HD Bruno Vanzan ha condotto la seconda edizione di Cocktail House, ottanta video tutorial utili sia per i barman in cerca di...

Condividi l'articolo

Partiamo dalla notizia di cronaca televisiva. Fino al 13 ottobre su Sky Uno HD Bruno Vanzan ha condotto la seconda edizione di Cocktail House, ottanta video tutorial utili sia per i barman in cerca di nuove idee, sia per gli appassionati non professionisti. Video tutorial che – dopo una settimana dalla messa in onda – potete rivedere sul nostro sito www.mixerplanet.com.

Bruno Vanzan quando hai capito che volevi diventare barman?

A 17 anni, ai tempi del mio primo impiego in un bar della periferia di Roma, dove tra l’altro mi sono avvicinato al flair. Non solo ero profondamente interessato allo studio di tecniche e prodotti, ma avevo intuito pure che per me il mondo del bere miscelato poteva rappresentare uno strumento per creare un rapporto con le persone.

Quante ore al giorno occorre esercitarsi per diventare un bravo flair bartender?

Dipende, è una questione di talento! Io, per esempio, seppur appassionato e determinato, non ero particolarmente portato e per prepararmi alle gare mi sono allenato anche dodici ore al giorno.

Una dritta per chi desidera avvicinarsi al mondo del flair?

Un flair bartender di successo non solo è spettacolare dietro il banco, ma anche efficiente e rapido nella preparazione dei drink. Gare a parte, vi suggerisco quindi di esibirvi in movimenti semplici, di sicuro effetto. È inutile cimentarsi in virtuosismi complessi perché spesso sono poco scenici e difficilmente apprezzabili agli occhi del cliente.

Un bilancio del settore: come valuti il livello medio attuale dei cocktail bar italiani?

Negli ultimi otto anni il livello è cresciuto. Risultato? Le aziende hanno lanciato nuovi prodotti e i media hanno iniziato a interessarsi al settore. Tuttavia, in generale, tra i barman manca ancora una seria formazione in tema di tecniche e prodotti. Non ci si può più improvvisare: bisogna conoscere le materie prime per verificarne la qualità e comprendere come servirle al meglio.

Il tuo consiglio per stimolare la diffusione della cultura del bere miscelato consapevole e di qualità?

Bisogna puntare sulla semplicità. È fondamentale diffondere la conoscenza dei cocktail classici, raccontandoli in modo comprensibile.

Parliamo di spirits. Up& down?

Nelle abitudini di consumo dei clienti italiani ci sono i drink con vermouth, amaro o bitter. Nei cocktail bar di ricerca e di tendenza, invece, assistiamo al boom dei cocktail a base di gin, tequila e mezcal.

A proposito di trend, in molti scommettono sul sakè come ingrediente dei cocktail..._

Mi sembra una forzatura. Anche se ne esistono svariate qualità, il sakè ha sempre un sapore particolare che non piace a tutti, nonché costi elevati. Meglio usare la grappa italiana e valorizzare il Made in Italy.

L’attenzione per l’alimentazione sana è alla base anche del boom degli healthy drink…

La verità? Per me, definire sano un cocktail alcolico è disonesto a livello intellettuale. Per essere salutari, i drink dovrebbero essere analcolici. Gli healthy drink sono una moda trainata dai media, in contraddizione con il concetto di bere responsabile che invece significa appagare il palato senza cercare lo sballo nell’alcol e senza abusarne.

E se ti dico… food pairing?

Complice la diffusione dei cocktail restaurant bar e la collaborazione sempre più frequente tra chef e barman, oggi in Italia tutti parlano di food pairing. La mia opinione, però, è che siamo ancora in una fase di sperimentazione e di ricerca di accostamenti virtuosi. C’è ancora molto da scoprire. Con lo chef Roberto Valbuzzi, per esempio, abbiamo ideato sei abbinamenti giocando sul connubio tra le sue tapas a base di patatina Rustica e i miei drink freschi creati con i medesimi ingredienti utilizzati dallo chef.

Ma il food pairing è un’opportunità di business?

Solo se fatto con rigore e cognizione di causa. Anche perché il food cost è più alto di quello del drink. Di conseguenza, per avere un ritorno economico, occorre studiare una proposta ad hoc rispetto al proprio target, calibrata sia in termini di armonia degli abbinamenti, sia in fatto di costo delle materie prime e di scontrino.

Che cosa pensi del pastry pairing?

Un connubio vincente, perché il dolce si sposa bene con i vini liquorosi e con i cocktail. Non a caso, per il programma Cocktail House, insieme al Maestro Iginio Massari abbiamo studiato degli accostamenti giocando sul contrasto di gusto.

CHI È BRUNO VANZAN

Romano di nascita ma milanese di adozione, Bruno Vanzan inizia giovanissimo la sua carriera, con l’intento di diventare uno dei barman più bravi al mondo. Capace, tenace e dotato di grande talento, raggiunge presto il suo obiettivo: dall’entrata nel 2010 nella Top10 internazionale dei bartender fino alla vittoria nella categoria miglior cocktail nel campionato del mondo in Giappone nel 2016, il suo percorso è costellato di successi. Vanzan partecipa a diverse trasmissioni televisive fino a diventare protagonista di Cocktail House, il fortunato format, giunto alla seconda edizione, in onda su Sky.

IL LIBRO COCKTAIL HOUSE

Costola del programma Cocktail House è il libro omonimo uscito quest’estate per la casa editrice Mondadori Electa. Un manuale di ricette con foto divise per categorie pensate per operatori e appassionati e ideali per imparare a preparare in modo perfetto cocktail per tutti i gusti e per tutte le occasioni (pp. 158; 17,90 euro).

IN ESCLUSIVA SU MIXERPLANET TUTTE LE VIDEO RICETTE DI BRUNO VANZAN

(...nonché di Iginio Massari e di Alessandro Borghese)

Cocktail alcolico o analcolico, dipende. Nella seconda edizione di Cocktail House condotta da Bruno Vanzan su Sky Uno HD c’è una ricetta ideale per ogni gusto e per ogni talento. Risultato? Ben ottanta video tutorial indicati sia per i barman in cerca di nuove idee per la propria drink list, sia per gli appassionati non professionisti desiderosi di stupire i propri ospiti con un cocktail speciale. Dal Bacardi Mojito alla Caipiroska ai peperoni, dal Cinnamon Story al Ginger Pina Colada, dal Mango Sour al Pumpkin Smile, divisi per categorie. Dopo il primo ciclo trasmesso in prima visione dal 12 giugno al 5 agosto su Sky Uno HD, la seconda trance -partita il 21 agosto- sarà in onda fino al 13 ottobre. In tutto, sono sessanta le puntate dedicate ai drink alcolici in palinsesto alle 23.30, venti quelle incentrate sui cocktail analcolici in onda alle 20. Non siete riusciti a vederle in prima visione? Non c’è problema: dopo una settimana le ritrovate sul nostro sito www.mixerplanet.com. Una nuova sezione che fa parte di un progetto cominciato con la pubblicazione delle puntate della trasmissione di Alessandro Borghese Kitchen Sound e proseguita con quelle del talent cooking Iginio Massari The Sweetman condotto dal Maestro della pasticceria Iginio Massari.

New Vecagel, quando la consegna diventa un'arte

02 gennaio 2018 | Redazione

Consegna giornaliera, distribuzione capillare su tutto il territorio sicilianovorientale, utilizzo di automezzi coibentati, capaci di mantenere la catena del freddo e preservare la qualità dei prodott...

Notizie correlate

SYNC by Aperol: l’aperitivo cambia frequenza

20 aprile 2026 | Redazione

A Milano apre SYNC Listening Bar & Bistro, il nuovo spazio firmato Aperol che porta nel fuori casa italiano il format internazionale dei listening bar. Alta fedeltà sonora, cocktail contemporanei e cucina d’autore definiscono un’esperienza che supera la logica del pre-cena e ridefinisce il ruolo dell’aperitivo come rito culturale

La Grappa Riserva 30 di Castagner è il tempo reso liquido

20 aprile 2026 | Redazione

A Vinitaly la distilleria trevigiana ha aperto la prima bottiglia di Grappa Riserva 30, una cuvée straordinaria che raccoglie: le prime cinque annate di produzione in un unico distillato. Eravamo lì

Più qualità al tempo con Ichnusa Metodo Lento

19 aprile 2026 | Redazione

Un’indagine AstraRicerche/Ichnusa svela come gli italiani stanno (ri)conquistando il loro ritmo: il 46% degli italiani sono “in controllo del tempo” o lo vivono “a passo lento”

Another Hendrick's, dopo 10 anni arriva una nuova referenza nel range Hendrick's

18 aprile 2026 | Redazione

Cacao e fiore d’arancio. È questa la coppia botanica alla base del raddoppio di Hendrick's Gin, iconico distillato ideato nel 1999 dalla Master Distiller Lesley.

Red Bull amplia la gamma Edition con due nuove referenze

17 aprile 2026 | Redazione

Red Bull lancia due nuove varianti della sua gamma Edition: questa volta l’azienda di energy drink punta sul gusto Peach e Iced Vanilla Berry.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati