Barbara Foria: i monologhi di Colorado? Nascono al bar

Vi chiedete com’è davvero Barbara Foria, la divertente paladina dell’universo femminile di Colorado: simpatica? Vulcanica come appare in tv? O al contrario riservata e chiusa? Ebbene, lei è così: schi...

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Vi chiedete com’è davvero Barbara Foria, la divertente paladina dell’universo femminile di Colorado: simpatica? Vulcanica come appare in tv? O al contrario riservata e chiusa? Ebbene, lei è così: schietta, travolgente, spiritosa. Risultato, la si ama a pelle. Proprio come succede con i suoi monologhi, che quest’anno foria (1)saranno tutti incentrati sul rapporto uomo-donna, con un occhio di riguardo per il punto di vista delle Lei 40enni. Traguardo che Barbara ha festeggiato quest’estate con gli amici e i colleghi di Colorado, in onda il mercoledì in prima serata su Italia 1 condotto per la prima volta da Luca&Paolo. “La verità? Sto vivendo un momento magico. Non solo sono stata confermata nel cast di Colorado, ma sono anche approdata in radio il sabato mattina su RTL 102,5 con la trasmissione Chi c’è c’è chi non c’è non parla. E non ho rinunciato al teatro: porto in scena il nuovo monologo Volevo una cena romantica... e l'ho pagata io!, dove svelo i segreti che nessuna donna ha mai osato confessare, in arrivo a Milano dal 2 marzo 2016 al Teatro Leonardo” ci racconta con entusiasmo.

Barbara, “Un caffè con” è una rubrica su food&beverage...
Meraviglioso! Adoro entrambi i temi!

La cucina per te è…?
Uno dei massimi piaceri della vita, insieme al sesso e alla risata. A tavola faccio fatica a contenermi, mi piace l’abbondanza e mi rattristano le porzioni piccole esaltate da piatti enormi, tipiche dei ristoranti di alta cucina. Vi dirò che non solo sono una buona cliente per i ristoratori, ma anche una brava cuoca!

foria (3)Che tipo di ristoranti prediligi?
Le trattorie a conduzione famigliare, dove si respira un clima conviviale, senza eccessivi formalismi. Al contrario, non amo i ristoranti di alta cucina e neppure quelli vegetariani, vegani e di sushi. Credo che la dieta mediterranea sia la più sana in assoluto e  che sia importante nutrirsi in modo sano e variegato.

E che rapporto hai con il bar?
Stretto. Ci vado spesso anche solo per bere il caffè, ma lo frequento pure per incontri di lavoro, per parlare con le amiche, per riflettere e per cercare ispirazione. Trascorrere anche solo mezz’ora al bancone di un bar mi regala spunti e linfa creativa.

Un consiglio per i gestori?
Ricordatevi di servire con il caffè pure un bicchierino d’acqua. Un piccolo gesto che fidelizza, scontato a Napoli, ma per nulla diffuso al Nord.

I tuoi locali del cuore?
A Roma frequento con assiduità Il Caffè della Pace, Il Bar del Fico, Il Sorpasso e il barcone Lian. A Milano sono affezionata al Blanco, al cocktail bar 35 in via Panfilo Castaldi, al lounge bar & flower shop Pota Fiori vicino a corso Buenos Aires -che sembra quasi una serra- e alla polpetteria di Diego Abatantuono in via Vigevano, The Meatball Family. Mentre a Napoli per degustare un buon vino o un cocktail vado nella zona dei Baretti, un rettangolo di strade delimitato dalla Riviera di Chiaia, Piazza dei Martiri, Via San Pasquale a Chiaia e Vico Cavallerizza dove si concentrano un numero incredibile di cocktail bar, pub e ristoranti di cucina etnica e locale.

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