Dopo il successo registrato dall’edizione 2014, terminata con la finale di Londra dello scorso 3 ottobre, l’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) torna ad accendere i motori dell’organizzazione del concorso Espresso Italiano Champion.
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Filippo Mezzaro, vincitore dell'edizione 2014[/caption]
Il primo appuntamento in calendario per il 2015 è previsto per il prossimo 12 febbraio, quando si formerà un primo gruppo di giudici tecnici della competizione «Abbiamo deciso di introdurre questo momento di training - afferma Luigi Odello, segretario generale dell'Istituto Nazionale Espresso Italiano - per rendere la competizione un momento sempre più forte e significativo. Un momento pensato soprattutto per permettere alla larghissima base di baristi attivi nel nostro Paese di entrare in contatto con Inei e le sue iniziative».
La competizione proseguirà poi seguendo un intenso calendario di selezioni, promosse sia in Italia sia all’estero. «Come già lo scorso anno - anticipa Odello – la gara oltrepasserà i confini nazionali toccando Paesi come Taiwan, Corea e Cina ma potrebbero aggiungersene presto altri». A organizzare le singole gare - i cui vincitori accederanno poi alla semifinali e alla finalissima in programma durante Host Milano, il salone dell’ospitalità in calendario dal 23 al 27 ottobre - saranno le aziende associate a Inei, loro partner o partner di Inei.
Obiettivo dell’iniziativa è mettere in evidenza la professionalità dei baristi e delle bariste nella preparazione dell’Espresso Italiano e del Cappuccino Italiano con riferimento ai profili di conformità dei due prodotti certificati secondo il Disciplinare tecnico per la certificazione della qualità sensoriale del caffè a marchio Espresso Italiano e del Cappuccino Italiano.
Ogni partecipante avrà a disposizione una macchina per espresso qualificata per Espresso Italiano Certificato a due gruppi, un macinadosatore qualificato per Espresso Italiano Certificato, mezzo chilo di una miscela qualificata per Espresso Italiano Certificato e un litro di latte fresco di alta qualità. Potrà quindi contare su undici minuti di tempo per tarare il macinadosatore e preparare 4 espresso e 4 cappuccini: terminato il tempo o il caffè, terminerà la gara, senza appello.
A valutare l’operato del barista saranno chiamati due giudici tecnici e una giuria sensoriale di quattro assaggiatori dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.