Quaranta milioni di italiani, ad agosto, non andranno da nessuna parte. Restano in città, e a raccontarlo è Comunicaffe, che cita i dati del Centro Studi Conflavoro: tra gli 11 e i 13 miliardi di euro di consumi nei negozi di vicinato, con una fetta di 1,4 miliardi destinata proprio a bar, caffetterie, gelaterie, pizzerie e trattorie di quartiere. Per gelaterie e caffetterie, spesso considerate le prime vittime del calendario delle ferie, lo scenario si ribalta: chi resta in città continua a cercare un posto dove fare colazione, prendersi una pausa o trovare refrigerio nelle giornate più calde. E per il gelato, agosto coincide oltretutto con il picco stagionale della domanda, in un mercato che secondo Confartigianato vale oltre 1,7 miliardi di euro l'anno e conta più di 9.300 laboratori, due terzi dei quali artigianali. Il messaggio di fondo è semplice: l'estate "vuota" delle città non è un problema da subire ma un pubblico da servire.