A Gourmet Expoforum Fipe racconta il bar italiano: tutti i numeri

"L'espressione del vivere fuoricasa, dalla colazione al dopocena, un luogo di ritrovo ma anche un modello di impresa simbolo dello stile di vita italiano. Il bar è tutto questo e molto di più, una ver...

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"L'espressione del vivere fuoricasa, dalla colazione al dopocena, un luogo di ritrovo ma anche un modello di impresa simbolo dello stile di vita italiano. Il bar è tutto questo e molto di più, una vera e propria 'istituzione' da Nord a Sud del Belpaese, e in occasione di Gourmet Expoforum abbiamo voluto sviluppare una riflessione di settore, mettendo al centro il tema della qualità". Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi nelle parole del suo Presidente Lino Enrico Stoppani riassume i contenuti della tavola rotonda "Il Bar di qualità: esperienze ed opinioni a confronto", in collaborazione con Epat - Esercizi Pubblici Associati di Torino e provincia e Ascom Torino. Un appuntamento che ha visto gli interventi di Maria Luisa Coppa, Presidente Ascom Confcommercio di Torino e Provincia, di Palmira Cutrone, Assessorato alle attività produttive di Regione Piemonte, Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe, Giuseppina De Santis, Assessore alle attività produttive, energia, innovazione, ricerca di Regione Piemonte, Valentina Quattro, Direttore Comunicazione Italia di TripAdvisor, Alessandro Cocco, coordinatore training center di Lavazza, Giovanni Garosci, imprenditore gruppo “EXKI”, Eggcom s.r.l, Valter Griffone, Accademia Italiana Maestri del Caffè - Piemonte.

Il bar italiano: i dati Fipe - L'incontro di Torino è stata anche l'occasione per presentare i dati aggiornati sul bar italiano a cura dell'Ufficio Studi Fipe. Ad oggi sono 149.154 i bar in attività lungo lo Stivale, con un volume di affari di 18 miliardi di euro e concentrati principalmente in alcune regioni: Lombardia (16,9%), Lazio (10,4%), Campania (9,6%), Veneto (8,4%) e Piemonte (7,2%). Per quanto riguarda la nati-mortalità delle imprese, nel 2017 si riscontrano 6.335 imprese iscritte e 11.979 imprese cessate, con un saldo negativo di 5.644 imprese.

Per quanto riguarda la tipologia di esercizio, prevalgono i breakfast e morning bar (30%), seguiti da bar generalisti (24%), lunch bar (17%), bar serali (16%) e bar multifunzione (14%).

Sul fronte occupazionale il bar italiano conferma il proprio fermento: i numeri Fipe sulla ricerca di personale nel 2017 parlano di 9.900 baristi. Il settore mostra sempre un andamento in "rosa", con la componente femminile in prevalenza rispetto a quella maschile (il 58% di lavoratrici dipendenti contro il 42% di lavoratori dipendenti). Il 79% dei dipendenti è di nazionalità italiana, mentre i dipendenti di nazionalità straniera si attestano sul 21%.

Abitudini di consumo, atti di acquisto e prezzi medi - Perché gli italiani vanno al bar? Secondo l'Ufficio Studi Fipe soprattutto per fare colazione: 5,4 milioni di persone consumano qui tutti i giorni il primo pasto della giornata, con una spesa media di 2,40 euro. A pranzo invece si parla di 1,3 milioni di persone, con una spesa media di 7,50 euro.

Venendo invece agli atti di acquisto, i prodotti maggiormente consumati al bar sono bevande calde (36,6), bevande alcoliche e aperitivi (13,3), brioches (12,6), prodotti cosiddetti "d'impulso" come snack e gelati (10,8), bevande analcoliche (10,4), acqua minerale (8,8) e infine panini o piatti (7,5). Per quanto riguarda invece i prezzi, lungo lo Stivale un caffè al bar costa in media 1,00 euro, un cappuccino 1,30 euro, mentre per un panino si pagano 3,10 euro.

Il quadro relativo a Torino e al Piemonte - In Piemonte si contano 10.597 imprese attive (426 nuove iscrizioni e 951 cessazioni, con un saldo negativo di 525 imprese). La maggior parte dei bar si concentrano a Torino e provincia (5.425 imprese, con un volume di affari di 722 milioni di euro). Nel capoluogo piemontese sono operativi 63.676 lavoratori dipendenti, mentre per quanto riguarda i prezzi, un caffè in città ha un prezzo medio di 1,04 euro, un cappuccino 1,36 euro e un panino 2,88 euro.

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