Wine Paris, Prowein e Vinitaly: perchè esserci secondo Edoardo Freddi International

A Parigi è stato un grande successo per i fine wine italiani, a Düsseldorf la richiesta maggiore sarà per gli orange e i vini naturali, mentre a Verona si punta a far conoscere i vitigni autoctoni del...

Condividi l'articolo

A Parigi è stato un grande successo per i fine wine italiani, a Düsseldorf la richiesta maggiore sarà per gli orange e i vini naturali, mentre a Verona si punta a far conoscere i vitigni autoctoni del Sud Italia e del Veneto. “Ogni fiera ha le proprie peculiarità, per questo motivo per un distributore è fondamentale presidiare quelle più importanti per ascoltare i mercati, anticipare le tendenze e creare rapporti di fiducia coi clienti grazie a un coinvolgimento più emotivo”, dice Edoardo Freddi, fondatore di Edoardo Freddi International, prima azienda italiana di export management del settore vino, che, dopo essere stato a Parigi, è in partenza per Düsseldorf.

Se Wine Paris è la stella nascente delle fiere del settore vino e si sta affermando sempre più a livello internazionale, Prowein è una delle manifestazioni internazionali più importanti a livello globale. “A Parigi, importatori e distributori vi partecipano soprattutto per avere un primo approccio verso le nuove proposte dei diversi produttori europei - prosegue Freddi - Intercetta principalmente importatori provenienti dal Benelux, sia per una questione di vicinanza geografica sia perché maggiormente sensibili verso le novità offerte dal mercato, e dall’Asia. Questi ultimi, legati al concetto del lusso, ricercano vini di alto livello e sono attratti particolarmente dai fine wine italiani, presenti in maniera importante a Parigi”.

“Rispetto a Parigi, dove il made in Italy la fa da padrone insieme alla Francia, al Prowein ci aspettiamo un leggero calo di visitatori al nostro stand”, prosegue il fondatore di Edoardo Freddi International. “Solitamente a Düsseldorf, dove sono presenti i produttori più prestigiosi al mondo, gli importatori si focalizzano maggiormente su aziende tedesche, spagnole, francesi e sudamericane. Secondo i dati del nostro Osservatorio, pensiamo che la richiesta maggiore da parte dei clienti, provenienti da Stati Uniti, Germania ed Est Europa, sarà verso gli orange wine e i vini naturali”. I motivi di questo successo sono riconducibili a diverse ragioni: i vini naturali, vinificati in maniera più tradizionale, utilizzando pratiche agricole biologiche o biodinamiche, sono spesso considerati un prodotto più sostenibile e salutare. Ciò conferisce loro un senso di storia e tradizione, che risulta interessante per i consumatori alla ricerca di un'esperienza autentica. Inoltre, la produzione di questi vini avviene spesso su piccola scala, aumentando così il fascino verso produttori indipendenti che si dedicano con passione alla loro attività. 

Ad aprile sarà la volta di Verona: “Vinitaly è una fiera fondamentale per l’export dei nostri vini. È qui che gli importatori possono davvero scoprire la storia delle cantine più di nicchia del Paese”, prosegue Freddi. “Penso che le richieste maggiori riguarderanno soprattutto i vini del Sud Italia e del Veneto”. La Puglia e la Sicilia, in particolare, ospitano molti vitigni autoctoni che non si trovano in altre parti del mondo: le uve si sono adattate al clima e al terroir locale nel corso dei secoli, dando vita a vini davvero unici. Non tutti i consumatori conoscono questi vini, anche se ne hanno sentito parlare, e al Vinitaly avranno l’opportunità di assaggiarli. Per il Veneto, i veri must rimangono il Prosecco, il Pinot Grigio e i vini della Valpolicella.

Partecipare alle fiere è fondamentale sia per creare nuovi business sia per consolidare i rapporti di fiducia e di collaborazione con i nostri clienti. La possibilità di incontrarsi di persona ci dà l’opportunità di raccontare le storie delle cantine che rappresentiamo, creando una narrazione che altrimenti non sarebbe possibile”, conclude Freddi.

Aladina: ecco la nuova moka di Lavazza che rinnova il legame col mondo del design

17 marzo 2023 | Redazione

A quarant'anni dalla nascita di Carmencita, Lavazza rinnova il rito italiano del caffè. La moka Aladina, ideata dall'architetto Cino Zucchi, è un oggetto contemporaneo testimone di un marchio che negl...

17 agosto - 22 agosto 09:30 - 17:30 | Verona , Evento diffuso

ll passaporto mondiale del caffè fa tappa a Verona: al via il corso d'élite Q Grader

05 giugno 2026 | Redazione

Arriva a Verona, dal 17 al 22 agosto, la sessione d'esame e formazione Q Grader, l'ambita certificazione internazionale che opera come un vero e proprio "passaporto professionale" per chiunque lavori nella filiera del caffè di alta qualità.

Notizie correlate

Tecnoinox Srl, Riccardo Giacomini nuovo amministratore delegato dell'azienda di famiglia

05 giugno 2026 | Redazione

Rinnovamento nel segno della tradizione familiare e della valorizzazione del talento interno ai vertici di Tecnoinox Srl.

Il Food Trailer di Fabbri 1905 al servizio dei professionisti horeca

05 giugno 2026 | Redazione

Parchi cittadini, eventi all’aperto, fiere, sagre, turisti in giro per le città: l’estate è la stagione delle opportunità per i professionisti dell’horecadesiderosi di ampliare il proprio business.

Ichnusa, arte sarda e murales d'autore al centro della nuova campagna per l'ambiente

04 giugno 2026 | Redazione

Lo sguardo contrariato di una donna, di un fenicottero, di un polpo: sono i simboli della natura e del territorio sardo a ribellarsi contro l’abbandono del vetro e a quei gesti di incuria e superficialità che “fanno male” all’isola.

Assobibe: 6 italiani su 10 scelgono bevande analcoliche con poche calorie o zero zuccheri

29 maggio 2026 | Redazione

Per gli italiani le bevande analcoliche possono essere consumate all’interno di una dieta bilanciata.

Ristorazione: la Gen Z tra chi spende di più in Europa. Ma in arrivo una contrazione dei consumi

29 maggio 2026 | Redazione

Il settore della ristorazione tradizionale è caratterizzato da una base consumatori ampia e stabile e mantiene un ruolo distintivo nel panorama del comparto per la sua capacità di attraversare tutte le fasce di età.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati