Iniziamo con la “A” di “autenticità”. Un termine che, in apparenza, non ha nulla a che fare con gli argomenti che popoleranno questa rubrica: internet, innovazione, comunicazione e, ovviamente, Bar e ristoranti. Ma solo in apparenza. Perché l’autenticità è il motore dei consumi contemporanei, cavalcato dal marketing e riassumibile con una frase: “datemi qualcosa di autentico”.
Oggi i consumatori chiedono questo (oltre a “qualcosa di economico”), stanchi degli alimenti trattati chimicamente, dei locali “finti” in stile “Las Vegas” e persino della chirurgia plastica in televisione. Meglio “nature”, in tutti i campi. Così si spiega la crescita del biologico e del km0, il boom della birra artigianale, il ritorno generalizzato al tradizionale, al “fatto in casa”. Le divisioni marketing delle grandi aziende se ne sono accorte, e così hanno iniziato a spuntare pubblicità televisive dove anche il prodotto più industriale viene descritto come il risultato di una lenta preparazione artigianale.
In Italia non abbiamo bisogno di trucchetti di marketing: siamo il Paese dei prodotti tipici, dell’artigianato di qualità, delle tradizioni produttive. L’importante è puntare sulla nostra autenticità, e comunicarla al meglio, specie al Bar e al ristorante. Non sono solo parole: funziona. Sbirciando le classifiche di TripAdvisor (per farci un’idea), in cima non si trova mai il ristorante di lusso, ma quello più autentico: a Roma vince Hosteria del Panino, che punta su prodotti tipici e birra artigianale a basso prezzo. Il Bar 2.0? Sarà autentico, poco ma sicuro.

IL VOCABOLARIO DEL BAR 2.0
Il Vocabolario del Bar 2.0 è una rubrica su internet,innovazione e comunicazione al Bar, ideata da Massimo Airoldi (@massimoairoldi). Affronteremo, una per volta, le parole chiave del Bar del futuro.