Vino e Caffè, dalla qualità in calice a quella in tazzina

Vinitaly, il salone internazionale dedicato a vini e distillati, ha celebrato i cinquant’anni di “rinascimento” del vino italiano. Una rinascita del settore che gli esperti attribuiscono ai successi o...

Condividi l'articolo

Vinitaly, il salone internazionale dedicato a vini e distillati, ha celebrato i cinquant’anni di “rinascimento” del vino italiano. Una rinascita del settore che gli esperti attribuiscono ai successi ottenuti dal prodotto a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta e che si concretizza in un’immagine del Belpaese che evoca qualità. Questo percorso di crescita ha trasformato il vino italiano da commodity a specialty, come evidenziato dall’Osservatorio del Vino. Ed è esattamente il cammino che tante realtà del settore caffeicolo tracciano per dare al caffè il medesimo valore di specialità, vanto ed eccellenza. Vino e caffè condividono la complessità delle loro filiere produttive e delle loro proprietà organolettiche. Non solo. Le due strade corrono parallele nel mondo dell’ho.re.ca e trovano la necessità di incrociarsi e convivere. Anche l’obiettivo è comune: rendere il consumatore più consapevole e trasmettere il valore della qualità.

Vino e caffè 1DIGNITÀ AL CAFFÈ Dal 10 al 13 aprile Fiera Verona ha ospitato l’evento collaterale a Vinitaly, Sol&Agrifood, Rassegna dell’Agroalimentare di Qualità. Gli spazi espositivi del padiglione dedicato all’artigianalità, hanno coinvolto aziende produttrici di olio, prodotti da forno, birrifici e, non da meno, alcune torrefazioni di caffè. Trainante la partecipazione dell’associazione SCAE Italia (Speciality Coffee Association of Europe) che, per il secondo anno consecutivo, ha organizzato uno spazio di divulgazione e degustazione del caffè, A Taste of Coffee. «SCAE Italia – dice Davide Cobelli, responsabile della formazione – ha colto l’occasione di partecipare agli eventi della fiera di Verona per parlare di caffè alle stesse persone che già riconoscono la qualità in un prodotto come il vino. Intendiamo sensibilizzare e far capire il valore del caffè, trasferendo i concetti di qualità e di evoluzione che per il vino sono già stati compresi».

Diverse aziende hanno scelto di condividere gli spazi di “A Taste of Coffee”: non solo torrefazioni e microtorrefazioni che hanno portato i loro pacchi di caffè al banco delle degustazioni, ma anche costruttori di macchine per caffè espresso, fornitori di attrezzature, di prodotti per la pulizia di macchine e accessori e di sistemi di trattamento dell’acqua. I partner sono stati coinvolti anche in un ampio programma di workshop e attività di divulgazione. «La partecipazione dell’associazione e dei soci che hanno scelto di affiancarla – prosegue Davide Cobelli – ha l’obiettivo di allargare gli orizzonti in un settore “gemello”, quello del vino, che spesso guarda al caffè con leggerezza». Un approccio che sembra derivare in particolare da due fattori: da un lato un deficit di conoscenza rispetto alla filiera del caffè e al prodotto finale e, dall’altro, la svalutazione della tazzina di espresso.

CAMBIAMENTI IN ATTO: IL CLIENTE CHIEDE QUALITÀ Per il primo anno Caffè Musetti (Pontenure, Piacenza) ha scelto di partecipare a Vinitaly con uno stand affacciato all’area SCAE Italia. Come evidenziato da Diego Brunelli, commerciale per il territorio di Verona e altre province del Veneto, «l’evento è interessante per tre aspetti: è internazionale, multi- settoriale e “organolettico” ». Brunelli parla di cambiamento: «iniziamo a percepire un interesse più preciso nei confronti del caffè. L’attenzione deriva da un maggiore impegno delle torrefazioni nell’offerta formativa destinata alla clientela e alla professionalità degli operatori che, proprio grazie alla formazione, sono più preparati e rispondono alle richieste di consumatori molto esigenti. Così – prosegue – anche i ristoratori iniziano a chiederci informazioni più dettagliate: non solo sul prezzo, ma anche sulla composizione delle miscele». Allo stand dell’azienda piacentina i visitatori hanno potuto degustare alcune miscele in espresso e una selezione di Arabica monorigini, selezionate e tostate per l’estrazione con metodi brewing come V60 e Chemex.

LA TENDENZA È BIO Intenso afflusso di visitatori davanti al furgoncino targato Caffè Pascucci (Monte Cerignone, Pesaro Urbino), dove è stata messa in funzione la macchina per caffè espresso, proprio come uno street food bar. Il team punta su un caffè con certificato biologico. «Abbiamo intrapreso la direzione verso i prodotti biologici nel 2008 – dice il barista trainer Iuri Grandini – e oggi possiamo confermare che la tendenza è bio, sia nel vino sia nel caffè e in altri prodotti che fanno parte del servizio in caffetteria”. Parlando della decisione di prendere parte a Vinitaly e Sol&Agrifood, Grandini sottolinea come nei locali il cliente possa scegliere il calice o la bottiglia di vino. «Vorremmo che accadesse lo stesso per il caffè. Il cliente deve poter scegliere il caffè che desidera bere». Offrire un ventaglio di prodotti selezionati significa anche spiegarne le caratteristiche e raccontare la loro storia, proprio come si fa con il vino.

Questione di prezzoQuestione di prezzo

Nel mondo della ristorazione, dove i locali fanno leva sull’eccellenza di bottiglie e calici DOC, la tazzina di caffè spesso non è percepita come un valore aggiunto. Ne deriva la scelta poco consapevole del caffè da servire ai propri clienti. Eppure, quella tazzina rappresenta l’ultimo ricordo dell’esperienza al ristorante. Perché demolire un servizio di qualità con un caffè di cattivo gusto?

A Taste of Coffee, degustazione dei caffè offerti da:

  • Cofficina (Assago, Milano)
  • Pierre Café (Gravina in Puglia, Bari)
  • Caffè Diemme (Albignasego, Padova)
  • MokaRica (Forlì)
  • L’Art Caffè (Bergamo)
  • Le Piantagioni del Caffè (Livorno)
  • Little Bean (Rivanazzano Terme, Pavia)
  • Golden Brasil Coffee (Ardea, Roma)
  • La Genovese (Albenga, Savona)
  • Nero Scuro (Bassano del Grappa, Vicenza)

I NUMERI DI VINITALY 2016

  • > 100mila metri quadri espositivi
  • 4.100 espositori da più di 30 Paesi
  • 130mila operatori da 140 nazioni
  • > 50mila le presenze straniere
  • 28mila buyer internazionali

La dieta vegana? Mai addentrarsi in sperimentalismi

19 luglio 2016 | Redazione

Oggi essere vegani è più che una semplice moda o un semplice modo di pensare e di vivere, è diventato per molti quasi necessario. Gli allarmismi degli ultimi tempi come “la carne rossa è cancerogena t...

Circana: il fuori casa cresce tra liquid revolution e food retail

30 aprile 2026 | Redazione

Il cliente si muove tra canali e occasioni diverse, senza più separazioni nette tra bar, ristorazione e distribuzione.

Notizie correlate

Classy Cocktails debutta nei duty free Avolta di Milano Malpensa, Firenze e Orio al Serio

30 aprile 2026 | Redazione

Il brand di cocktail ready-to-drink d’autore sbarca in tre aeroporti italiani e porta la mixology nel cuore dell’esperienza di viaggio.

Molinari rafforza il portafoglio con l'ingresso di Bitter Fusetti

30 aprile 2026 | Redazione

Molinari Italia S.p.A. annuncia l’ingresso di Fusetti Bitter nel proprio portafoglio, segnando un passaggio chiave nel percorso di crescita del brand e contribuendo al rafforzamento della strategia di espansione dell’azienda.

Rinaldi 1957 distribuisce in Italia il rum caraibico Damoiseau

29 aprile 2026 | Redazione

Nel 1942 Roger Damoiseau acquisisce la tenuta Bellevue, trasformandola in una distilleria dedicata alla produzione di rum. Oggi, sotto la guida dei nipoti, è una delle realtà più importanti della Guadalupa e una delle poche a valorizzare appieno il terroir locale.

Molinari Extra Challenge, iscrizioni aperte dal 5 maggio al 9 giugno 2026

27 aprile 2026 | Redazione

Si chiama Molinari Extra Challenge la nuova competizione dedicata ai bartender lanciata da Molinari. Una sfida che mette al centro originalità, tecnica e maestria nella miscelazione

Reverso Martini 2026: a Firenze trionfa la tecnica di Carlotta Grassi

24 aprile 2026 | Federica Bucci

Se il Martini Cocktail è il re della miscelazione, l’oliva ne è da sempre la corona. Ma cosa succede quando l’accessorio diventa protagonista e la tecnica di frantoio si fonde con quella del bancone?

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 385 - Aprile 2026
04 2026

Mixer Magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati