Vini da star

I vini prodotti da star e personaggi famosi possono rappresentare per bar, enoteche e ristoranti un'opportunità per incuriosire la clientela. Attenzione a prezzo e qualità. Le star hanno scoperto il b...

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I vini prodotti da star e personaggi famosi possono rappresentare per bar, enoteche e ristoranti un'opportunità per incuriosire la clientela. Attenzione a prezzo e qualità.

Le star hanno scoperto il bello della vigna. E non solo per arricchire la propria cantina. Da una decina d’anni, infatti, sono sempre di più i Vip che trasformano la propria passione in un investimento, producendo bottiglie o associando il proprio nome a quello di altre cantine. «I primi vini griffati sono stati distribuiti intorno al 2006, poco prima dell’inizio della crisi economica», ricorda Marcello Meregalli, amministratore delegato del Gruppo Meregalli, distributore da ormai più di 150 anni. E non ha dubbi: inserire in carta qualche etichetta firmata permette di incuriosire i clienti e, potenzialmente, di incrementare le vendite. «In un periodo come questo, in cui è difficile lanciare nuovi vini, usare un Vip come testimonial può essere utile: le etichette griffate incuriosiscono l’avventore e consentono all’oste di coinvolgerlo con il racconto della storia del vino. Ormai, infatti, per stimolare il consumatore non basta semplicemente decantare le qualità del prodotto, ma occorre anche crearvi intorno un interesse e una partecipazione emotiva», spiega. «Ovviamente, però, il nome di un Vip non è sufficiente per garantire un aumento di fatturato: sono indispensabili la qualità, un’azienda solida alle spalle e un prezzo in linea con la concorrenza. Per esperienza, consiglio di vendere la bottiglia in enoteca a non più di 12-13 euro. Il rischio, altrimenti, è di essere fuori mercato».

Ma come promuovere tra i clienti di bar e ristoranti il vino dei Vip? «Ideale è organizzare serate itineranti con la presenza del testimonial, eventi che non solo garantiscono emozione e coinvolgimento nei clienti, ma anche un ritorno economico. Lo abbiamo sperimentato, per esempio, con Joe Bastianich: un successo. In alternativa, utile è proporre appuntamenti tematici capaci di mixare l’attività principale del Vip al vino. Per esempio, nel caso dei vini di Francis Ford Coppola, abbiamo pensato al connubio cinema e vino, presentando cinque grandi film abbinati a cinque grandi vini», risponde. E l’ex pilota della Ferrari Jarno Trulli, produttore di vini dal 1999, aggiunge: «Suggerisco di organizzare visite a cantine e vigne. Per apprezzare davvero un vino occorre conoscere personalmente i luoghi dove viene prodotto e le persone che lo hanno curato».

Vini da star: un'opportunità per bar, enoteche e ristoranti

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