Vesta, brand di Triple Sea Food Holding, apre a Portofino e Marina di Pietrasanta

Portofino e Marina di Pietrasanta. E’ qui che Triple Sea Food Holding, la società controllata da LMDV Capital di Leonardo Maria Del Vecchio, quest’anno ha aperto due nuovi ristoranti sotto il suo bran...

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Portofino e Marina di Pietrasanta. E’ qui che Triple Sea Food Holding, la società controllata da LMDV Capital di Leonardo Maria Del Vecchio, quest’anno ha aperto due nuovi ristoranti sotto il suo brand VESTA.

È dal 2022 che LMDV Capital investe nel settore dell’ospitalità attraverso la sua società Triple Sea Food Holding (TSF), di cui possiede il 78%. In questi anni TSF ha lanciato tre brand di ristorazione: CASA Fiori Chari, aperto ad aprile del 2022, VESTA attivo da settembre 2022, e il più recente, Trattoria del Ciumbia, inaugurato a dicembre dello scorso anno.

Aperti tutti i giorni dalle 12:00 all’1 di notte, i ristoranti si trovano nella strada principale di Brera a Milano e condividono un laboratorio comune, offrendo format differenti. «CASA Fiori Chiari rappresenta il tipico ristorante italiano - dichiara a Mixerplanet Davide Ciancio, CEO e co-founder di Triple Sea Food Holding-. Il suo menu spazia dall’insalata alla pizza, fino ad arrivare alla tradizione napoletana. Invece, Trattoria del Ciumbia, presenta piatti della tradizione lombarda e richiama la storia del design della città. Infine, VESTA mette al centro della proposta culinaria il mare».

LE NUOVE APERTURE A PORTOFINO E MARINA DI PIETRASANTA

È il brand VESTA che la società ha voluto far crescere anche in località marittime, accessibili dalla spiaggia, seguendo la filosofia della cucina di mare direttamente dentro il mare, e arrivando ad avere cinque ristoranti all’attivo.

A Portofino, il ristorante ha aperto a giugno del 2024 nel resort Le Carillon nella Baia di Pariggi. Con il design curato da Dolce & Gabbana, il colore principale del locale è il verde, per richiamare le tonalità tipiche del luogo.

Mentre, a Marina di Pietrasanta, VESTA ha aperto nel bagno storico Franco Mare con 53 tende private a menu dedicato, una vasca di ghiaccio per il pescato e una griglia basca. Qui, il colore dominante è il blu.

Entrambi i locali hanno una parte di crudo e bar.

LA SOSTENIBILITA E LE SFIDE PER IL PERSONALE 

Aprire nuovi ristoranti può essere una sfida, ed è importante mantenere la propria identità. «Ogni apertura è il risultato di investimenti pensati con cura - aggiunge Ciancio-.  Scegliamo location che sentiamo affini alla nostra identità, garantendo sempre sostenibilità nelle nostre scelte».

A proposito di sostenibilità, la società si concentra sulla selezione delle materie prime e la riduzione degli sprechi. «Abbiamo già eliminato la plastica dai nostri ristoranti e facciamo molta attenzione alla selezione delle materie prime, cercando  anche nuove soluzioni per essere ancora più green e ridurre l’impatto delle nostre attività», spiega il CEO.

Il concetto di sostenibilità si declina anche nella selezione e gestione del personale e, avendo cinque ristoranti, è essenziale per Triple Sea Food Holding gestire i suoi dipendenti nel miglior modo, che spesso passano da un locale all’altro. «I nostri dipendenti si spostano tra i nostri brand - continua Ciancio-. Per noi questo significa nuove opportunità di crescita professionali per il nostro staff».

I NUMERI E PROGETTI FUTURI

Il team completo dei tre brand conta ad oggi 275 persone e l’obiettivo è quello di crescere sia dal punto di vista del personale sia da quello del fatturato.

«Il 2023 è stato il nostro primo vero anni, abbiamo avuto 12 mesi completi per VESTA, 8 per Casa Fiori Chiari e pochissimi giorni per Trattoria del Ciumbia. Nonostante questo, siamo riusciti a superare in totale i 10 milioni di ricavi. Per quanto riguarda i brand singoli, VESTA ha l’obiettivo di superare i 7 milioni di ricavi, CASA Fiori Chiari i 6 milioni, mentre Trattoria del Ciumbia i 3,5 milioni. Quindi, per il 2024 puntiamo a chiudere oltre i 20 milioni e crescere ancora nel 2025», spiega il co-founder.

Non solo crescita in termini di numeri, ma anche dal punto di vista dell’espansione territoriale per i tre brand. «Stiamo guardando con attenzione le località dove VESTA è già presente per aprire anche Casa Fiori Chiari, perché crediamo che la vicinanza tra i due format possa funzionare bene. Inoltre, tra i nostri piani c’è anche la montagna, dove ci piacerebbe aprire i locali per dare una continuità lavorativa ai ragazzi che lavorano nelle nostre location estive, offrendo loro l’opportunità di continuare anche in inverno. Mentre, il sogno per Trattoria del Ciumbia è quello di New York», conclude Davide Ciancio.

  • Casa Fiori Chiari
    Casa Fiori Chiari
  • Trattoria del Ciumbia
    Trattoria del Ciumbia
  • Davide Ciancio, CEO e co-founfer di Triple Sea Food Holding
    Davide Ciancio, CEO e co-founfer di Triple Sea Food Holding
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“Io sono sempre più assorbito dalla Formula 1 e non ho tempo per dedicarmi ad altre attività”. È con queste parole che Flavio Briatore annuncia ufficialmente a Il Giornale, dopo i rumors degli scorsi mesi, di aver messo in vendita la sua quota di controllo del Twiga, il celebre locale di Forte dei Marmi che, nel tempo, si è espanso aprendo anche a Londra, Montecarlo, Ventimiglia e Doha.

E, tra i possibili pretendenti, ci sarebbe il nome di Leonardo Maria Del Vecchio con la sua Triple Sea Food, la holding con cui si è lanciato nel mondo della ristorazione aprendo, nel giro di due anni, ben cinque ristoranti: Vesta, che conta un locale a Milano, uno a Portofino e uno a Marina di Pietrasanta, Casa Fiori Chiari e Trattoria del Ciumbia, entrambi a Milano in via Fiori Chiari così come Vesta.

Contattata da Pambianco Wine&Food, la proprietà ha preferito non rilasciare commenti sull’operazione che vedrebbe, oltre al rampollo di casa Luxottica, coinvolti altri due pretendenti riconducibili a fondi internazionali.

Si ricorda, poi, che pochi mesi fa, attraverso il family office Lmdv Capital, Del Vecchio ha acquisito la maggioranza di Acqua e Terme di Fiuggi, complesso in provincia di Frosinone che riunisce l’acqua Fiuggi, due fonti termali e un campo da golf.

“Nel 2025 – prosegue Briatore – il Twiga (che fa parte del gruppo Majestas, ndr) sbarcherà negli Usa. Prima a New York, poi a Miami e Las Vegas. Con location contigue a quelle di Crazy Pizza, così i clienti potranno fare in brevissimo tempo due esperienze complementari”.

Rimane in dubbio la sorte della quota pari 33% che fa capo a Dimitri Kunz d’Asburgo, compagno di Daniela Santanchè.

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