Insieme ad Andrea Berton e Davide Oldani, Carlo Cracco ha lanciato Risata Colorata, un nuovo piatto presentato ieri in occasione dell’inaugurazione di Expo Gate, il primo padiglione dell'Esposizione Universale di Milano. E spiega: «Il cuore di riso giallo, sapore tipicamente meneghino, si fonde con quello arabo dei datteri. E poi con il daikon e il curry
che richiamano l’Oriente». Patron del Ristorante Cracco e del nuovo Carlo e Camilla in Segheria, entrambi nel capoluogo lombardo, grazie al ruolo di giudice di MasterChef Italia è ormai anche una star televisiva. E ora è di nuovo in tv al timone della prima edizione italiana dello show culinario Hell’s Kitchen, in onda tutti i giovedì su Sky Uno alle 21,10 fino al 5 giugno.
La prima qualità di un aspirante chef?
«ll palato. Per emergere, però, sono poi imprescindibili resistenza alla fatica, spirito di sacrificio e impegno».
L’aspetto più appagante e quello più faticoso del mestiere di chef?
«Ritengo un privilegio avere un costante rapporto con la gente. Di contro, in questo lavoro bisogna sacrificare la vita privata e, soprattutto, il tempo dedicato al sonno».
Quale deve essere la missione dei ristoratori, oggi?
«Dobbiamo trasmettere l’importanza del cibo coinvolgendo anche i bambini e approfondendo aspetti come regionalità, provenienza e sostenibilità. Detto ciò, la nostra primaria mission resta coccolare i clienti facendo scoprire loro nuovi sapori e sorprendenti connubi».
L’ingrediente del 2014, secondo te?
«Punto sulla curcuma».
E il tuo preferito?
«Il riccio».
Il tuo vino del cuore?
«Impossibile citarne uno solo!».
I tuoi indirizzi del cuore in Italia?
«Tra i colleghi apprezzo soprattutto Pino Cuttaia, soprannominato lo chef della “sintesi”, titolare del ristorante La Madia a Licata, in provincia di Agrigento. Per lui, cucina è sempre sinonimo di sfida, intesa come tentativo di rendere nuovi i piatti della tradizione, esaltandoli nella preparazione e nella presentazione. Prendiamo i suoi arancini di riso: non solo vengono grigliati, ma contengono pure uno speciale ragù di triglia con pinoli, uvetta e finocchietto selvatico.
Un’altra eccellenza della nostra ristorazione, nonché raffinato interprete della cucina piemontese, è Andrea Alciati, patron del ristorante da Guido, ospitato nelle cantine di un antico monastero oggi trasformato nel Relais San Maurizio. E ancora: un tributo speciale va anche a Moreno Cedroni , tra i fautori della diffusione di uno spirito avanguardista nella cucina italiana. Per esempio, ha rivisitato il concetto di pesce crudo, reinterpretando in modo innovativo la tradizione del sushi giapponese per creare un vero e proprio studio indipendente sul tema che trova la massima espressione nel bistrot Il Clandestino a Portonovo di Ancona».
UN CAFFE’ CON…
Una rubrica di Nicole Cavazzuti
Il bar? A qualcuno piace storico, ad altri moderno e polifunzionale. E il ristorante: c’è chi preferisce la trattoria, chi il locale di lusso. I Vip raccontano a Mixer Planet gusti e sogni in fatto di fuori casa. Ecco “Un caffè con…”. Una rubrica per tutti, non solo per gli addetti ai lavori.
Un caffè con...Alessia Reato
Un caffé con... Roberta Ruiu
Un caffè con...Micol Ronchi
Un caffè con... Ricardo Dal Moro
Un caffè con... Alessandro Cattelan
Un caffè con...Chiara Francini
Un caffè con... Lidia Bastianich
Un caffè con...Natalia Angelini
Un caffè con... Benedetta Parodi
Un caffè con... Elio Fiorucci
Un caffè con... Giulia Calcaterra
Un caffè con... Chef Rubio
Un caffè con... Melita Toniolo
Un caffè con... Gabriele Cirilli
Un caffè con… Federica Torti
Un caffè con… Elenoire Casalegno
Un caffè con… Tessa Gelisio
Un caffè con… Marika Fruscio
Un caffè con… Elisa Isoardi
Un caffè con… Frank Matano
Un caffè con… Clelia D’Onofrio
Un caffè con… Paolino Ruffini
Un caffè con… Sara Brusco
Un caffè con… Michela Coppa
Un caffè con… Senit
Un caffè con… Emanuele Biggi
Un caffè con… Ana Laura Ribas
Un caffè con… Diego Abatantuono
Un caffè con… Alessandro Borghese
Un caffè con… Marisa Laurito
Un caffè con… Melissa Satta
Un caffè con… Bruno Barbieri
Un caffè con… Raul Cremona