Cibo italiano, seguito da sushi e hamburger. Questo il terzetto di testa delle preferenze culinarie degli italiani stando alle evidenze merse dagli ordinativi ricevuti nel nostro Paese da UberEats.
A rivelare la classifica, in una recente intervista rilasciata al Corriere Economia, è Jambu Palaniappan (nella foto), general manager Emea del servizio sbarcato nel nostro Paese a ottobre, che aggiunge anche come “i tassi di crescita maggiori si siano visti per la cucina filippina e coreana. C’è un grande interesse per le nuove idee - ha osservato il manager - quindi un’ottima opportunità per i ristoranti che devono essere riscoperti”.
Palaniappan ha inoltre annunciato, sempre dalle colonne del Corriere Economia, di voler puntare sull’elaborazione dei dati a beneficio dei ristoratori. Le informazioni ottenute grazie agli ordinativi raccolti da UberEats possono infatti supportare l’attività dei gestori aiutandoli, per esempio, a comprendere quale tipo di menu funziona di più e in quale fascia oraria oppure quali variabili incidono sulle preferenze dei clienti (meteo, eventi sportivi trasmessi in tv, giorni della settimana).
Ma non è tutto. La stessa piattaforma tecnologica in grado di analizzare il delivery (che elabora) - osserva ancora il Corriere Economia - può diventare una freccia all’arco della cassa tradizionale in termini di analisi e strategie da adottare.