Dall’analisi condotta in esclusiva per Mixer da TradeLab sono emersi consigli per i gestori e indicazioni per le aziende. Eccole in sintesi.
I CONSIGLI PER I GESTORI
* Puntare sulla personalizzazione dell’offerta. A riguardo, le tre opzioni di personalizzazione proposte sono molto piaciute ai clienti:
- avere uno sconto su un prodotto a scelta una volta a settimana: è stato ritenuto interessante/molto interessante dal 74,8% degli intervistati;
- potere terminare il piatto in modo personale scegliendo tra possibili aggiunte/integrazione (è giudicato ritenuto interessante/molto interessante dal 70,0% degli intervistati).
- dare la possibilità al cliente di comporre abbonamenti personalizzati in base alle proprie abitudini di consumo: è gradito dal 65,2% del campione
* Creare un’esperienza memorabile per il consumatore, seguendo alcune avvertenze:
- il cliente deve avere la sensazione di “imparare”;
- ciò che impara deve diventare parte del suo vissuto, del suo bagaglio di conoscenze;
- il cliente deve “entrare” in ciò che vive;
- la proposta dell’horeca deve essere reale, credibile, effettivamente “sentita”, coerente: il cliente deve entrare in un mondo vero;
- la proposta al cliente deve poi mantenersi nel tempo.
LE INDICAZIONI PER LE AZIENDE
* Sfruttare il crescente interesse per l’artigianalità, investendo su:
- i prodotti percepiti come più lontani da questa caratteristica: bibite gassate, caramelle e snack dolci. Per queste referenze potrebbero infatti esserci interessanti spazi in termini di comunicazione o di innovazione.
- i prodotti per i quali i consumatori chiedono una maggiore offerta artigianale: gelati confezionati, brioche, birra e succhi di frutta.
* Tenere conto della diffusa attenzione verso i prodotti salutari. In particolare, le maggiori richieste in questo senso toccano succhi frutta, brioche, gelato confezionato e snack.
* Porre attenzione all’etichetta: è l’elemento che maggiormente trasferisce la naturalità di un prodotto. Alle sue spalle, ma a una certa distanza, si colloca la presenza di marchi di autocertificazione.
* Dare spazio alla personalizzazione dei prodotti. Le carenze più evidenti, sotto questo aspetto, riguardano le bibite gassate, la categoria delle caramelle/cioccolato/praline e quella di vini e spumanti. Sono queste, dunque, le tre aree che presentano i più evidenti spazi di recupero e che potrebbero essere al centro delle attenzioni delle imprese.
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