Quarto bar nella storia dei World's 50 Best Bars a vincere più di una volta e primo a riuscirci fuori da Londra. Drinks International apre la cronaca della cerimonia di Milano con il primato del Bar Leone di Hong Kong, confermato miglior bar del mondo per il secondo anno consecutivo. Prima del locale fondato da Lorenzo Antinori ci erano riusciti soltanto Milk & Honey (2009-2010), Artesian (2012-2015) e Connaught Bar (2020-2021). Il Bar Leone, ispirato ai bar di quartiere romani e alla filosofia dei Cocktail Popolari, precede il Moebius Milano, salito di cinque posizioni fino al secondo posto. Terzo l'Alquímico di Cartagena, che ne guadagna otto. Ma nella lettura della testata internazionale il dato più interessante non riguarda soltanto il podio: la Top 10 comprende bar di nove città diverse, eguagliando il massimo storico di varietà geografica della classifica.
Anche il primato per numero di insegne viene condiviso. New York, Parigi e Hong Kong contano quattro bar ciascuna nella Top 50; Londra, Città del Messico, Bangkok e Atene ne hanno tre. La graduatoria, arrivata alla diciottesima edizione e votata da oltre 800 esperti internazionali, registra inoltre l'uscita di 17 locali, un ricambio in linea con la media storica. Tra gli esclusi figurano nomi affermati come Superbueno, CoChinChina, Baba au Rum e Panda & Sons, quest'ultimo premiato comunque per la migliore carta cocktail. È soprattutto il quadro internazionale a distinguere l'articolo. La classifica non sembra più ruotare intorno a poche capitali storiche della miscelazione: il primato può restare a Hong Kong, il secondo posto andare a Milano e il terzo a Cartagena, mentre Bangkok, Atene, Città del Messico, Seul e Lima completano la Top 10. Un allargamento geografico che rende la competizione più articolata e lascia sempre meno spazio a gerarchie consolidate.