Si chiama Beerlover la prima birra analcolica firmata Sodamore, che si evolve e si ridefinisce: da singola bevanda a brand che abbraccia il mondo analcolico nella sua totalità, celebrando la cura di sé, le connessioni autentiche e ogni momento vissuto con consapevolezza.
«Essere lover è una scelta di vita: significa avere cura di sé e mostrarsi per ciò che si è, in modo autentico, lucido e presente - dichiara Luca Argentero, uno dei cinque fondatori di Sodamore - L’alcol viene spesso usato per facilitare la socialità, ma finisce per alterare il nostro stato. E quando non siamo pienamente noi stessi, non possiamo né amarci davvero né farci conoscere in modo autentico. Con Beerlover vogliamo intercettare un trend ormai maturo: quello di chi cerca alternative analcoliche con valore, identità e un posizionamento distintivo».
Dopo il successo di Sodamore, che in pochi mesi ha conquistato gli scaffali, in tutta Italia, di Eataly, All'Antico Vinaio e Poke House, Beerlover arriva per continuare a rivoluzionare il piacere della bevuta. «Il successo della nostra soda e le collaborazioni commerciali attivate nei primi sei mesi confermano che il mercato è pronto per prodotti autentici, non pensati come semplici sostituti, ma come vere e proprie esperienze da scegliere con consapevolezza - commenta Giovanni Rastrelli, ceo di Sodamore - Dopo la birra, nei prossimi mesi prevediamo il lancio di nuovi prodotti analcolici, coerentemente con il nostro modo di dire che si può brindare alla vita restando pienamente presenti a sé stessi».
Beerlover segna l’inizio di una nuova fase per Sodamore: un brand che si fa interprete dei cambiamenti culturali nel modo di bere e vivere le relazioni.