Siti Unesco italiani, il Mibact dà il via all'Osservatorio

Il Mibact dà il via all’Osservatorio sui Siti del Patrimonio Unesco in Italia. La notizia viene dalla VII Conferenza Nazionale dei Siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, che si...

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Il Mibact dà il via all’Osservatorio sui Siti del Patrimonio Unesco in Italia. La notizia viene dalla VII Conferenza Nazionale dei Siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, che si è chiusa ieri presso la Galleria Nazionale di Palazzo Barberini a Roma
Nel suo intervento, il ministro Franceschini ha sottolineato la necessità di utilizzare il brand Sito Unesco “per arricchire il  sistema di promozione e valorizzazione turistica italiano anche prevedendo forme di gemellaggio nel mondo tra siti Unesco”.  Il sottosegretario di stato Ilaria Borletti Buitoni ha aggiunto: “Avere ben 51 siti Unesco ed essere quindi il paese con il maggior numero è per L'Italia motivo di orgoglio ma anche di responsabilità. E noi faremo tutta la nostra parte nel valorizzare il primo e onorare la seconda".
Scopo dell’Osservatorio è quello di monitorare, comprendere, valutare e orientare. Con l’aumentare del numero di siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale nasce la consapevolezza della necessità di un luogo dove portare avanti una riflessione più ampia sul ruolo di questo patrimonio e sulle misure necessarie per proteggerlo, come impone la Convenzione stessa, attraverso percorsi che si allargano alle riflessioni più recenti sul ruolo della cultura e sulle sue ricadute sociali ed  economiche.
L’Osservatorio vuole appunto essere un luogo di integrazione e di contatto – in materia di gestione del patrimonio mondiale – tra i vari livelli amministrativi di governo e le istituzioni coinvolti nella gestione dei siti Unesco, le università e gli altri enti di ricerca, senza dimenticare i settori professionali e di rappresentanze della società civile.

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