Ritter Sport, da ora cacao tracciabile al 100%

Alfred Ritter GmbH Co. KG, produttrice del cioccolato Ritter Sport, ha raggiunto un nuovo traguardo: tracciare il 100% del cacao utilizzato per tutta la propria gamma.Produrre un cioccolato tracciabil...

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Alfred Ritter GmbH Co. KG, produttrice del cioccolato Ritter Sport, ha raggiunto un nuovo traguardo: tracciare il 100% del cacao utilizzato per tutta la propria gamma.

Produrre un cioccolato tracciabile vuole dire in primis far conoscere il luogo di provenienza e la cooperativa di riferimento del cacao. Significa, perciò, anche collaborare con i coltivatori e le organizzazioni di produttori per attuare progetti di sostegno e di miglioramento delle condizioni di vita e lavoro. "Catene di approvvigionamento trasparenti sono il prerequisito per avere un impatto positivo sulle condizioni sociali, economiche ed ecologiche nella coltivazione del cacao ", spiega Giovanni Schiavo, Head of Cocoa Purchasing presso Alfred Ritter GmbH & Co. KG.

Del resto, i principi di partnership e di coltivazione sostenibile sono impegni ormai di lunga data per l’azienda altoatesina: dal primo progetto, Cacao-Nica, avviato più di 30 anni fa in Nicaragua, fino ai più recenti interventi in Ghana e Costa d’Avorio, tramite la collaborazione con l’organizzazione locale Cocoa Abrabopa Association (CCA), per cui la sfida è di ampliare le possibilità di reddito degli agricoltori e mitigare gli effetti locali del cambiamento climatico. Infatti, se è vero che oggi il cacao proviene per la maggior parte (85%) da Paesi dell’Africa occidentale e dell’America centrale e meridionale, è proprio qui che sarà importante agire per conseguire i prossimi traguardi.

Per Alfred Ritter GmbH Co. KG la piena tracciabilità è solo un primo passo, ma l’azienda si propone in attesa di in attesa di conseguire entro il 2025 altri due obbiettivi: diventare neutrali dal punto di vista climatico e far confluire il 10% degli investimenti all'anno in progetti di sostenibilità.

Alfred Ritter GmbH Co. KG, produttrice del cioccolato Ritter Sport, ha raggiunto un nuovo traguardo: tracciare il 100% del cacao utilizzato per tutta la propria gamma. 

Produrre un cioccolato tracciabile vuole dire in primis far conoscere il luogo di provenienza e la cooperativa di riferimento del cacao. Significa, perciò, anche collaborare con i coltivatori e le organizzazioni di produttori per attuare progetti di sostegno e di miglioramento delle condizioni di vita e lavoro. "Catene di approvvigionamento trasparenti sono il prerequisito per avere un impatto positivo sulle condizioni sociali, economiche ed ecologiche nella coltivazione del cacao ", spiega Giovanni Schiavo, Head of Cocoa Purchasing presso Alfred Ritter GmbH & Co. KG. 

Del resto, i principi di partnership e di coltivazione sostenibile sono impegni ormai di lunga data per l’azienda altoatesina: dal primo progetto, Cacao-Nica, avviato più di 30 anni fa in Nicaragua, fino ai più recenti interventi in Ghana e Costa d’Avorio, tramite la collaborazione con l’organizzazione locale Cocoa Abrabopa Association (CCA), per cui la sfida è di ampliare le possibilità di reddito degli agricoltori e mitigare gli effetti locali del cambiamento climatico. 

Infatti, se è vero che oggi il cacao proviene per la maggior parte (85%) da Paesi dell’Africa occidentale e dell’America centrale e meridionale, è proprio qui che sarà importante agire per conseguire i prossimi traguardi. Per Alfred Ritter GmbH Co. KG la piena tracciabilità è solo un primo passo, ma l’azienda si propone in attesa di in attesa di conseguire entro il 2025 altri due obbiettivi: diventare neutrali dal punto di vista climatico e far confluire il 10% degli investimenti all'anno in progetti di sostenibilità.


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