Ritorno al fuori casa: Locale Firenze, il format che non ti aspetti

Il 51° Tra i 100 Best Bar è a Firenze, si chiama Locale ed è un cocktail bar nato nel 2015 nello storico Palazzo Tornaquinci in via delle Seggiole. Con un ristorante e una location per eventi privati...

Condividi l'articolo

Il 51° Tra i 100 Best Bar è a Firenze, si chiama Locale ed è un cocktail bar nato nel 2015 nello storico Palazzo Tornaquinci in via delle Seggiole.

Con un ristorante e una location per eventi privati unica: nei sotterranei (il livello strada di epoca romana) ci si trova in una Pompei medievale, tra forni per pane, pozzi e lavandini in pietra, tutti restaurati a formare un ambiente unico. Qui c’è anche il laboratorio alchemico dove si preparano le basi dei cocktail. Che, al piano di sopra, sono creativi e stagionali, con grande attenzione al no alcol che in lista ha la stessa dignità dei signature (come l’Elisir Caterina a base di idrolato di carciofo, vermouth, Cynar, Campari e bitter al limone)Alla guida di Locale c’è il general manager Faramarz Poosty, una vita tra l’Iran e Firenze (“non mi sento né iraniano né italiano, mi sento fiorentino”, con una passione contagiosa per “l’ospitalità, il mestiere più bello del mondo”, dice).

Siamo andati a trovarlo per la nostra rubrica Ritorno al fuori casa (nelle puntate precedenti abbiamo parlato con Francesco SanapoEugenio Boer e Carlotta PerilliRoberto CarcangiuGianluca Fusto, Viviana Varese, Stefano Guizzetti e Antonio Guida e Alessandro Martellini).

Il cliente è cambiato dopo la pandemia?

"È più euforico, la gente ha più volta di divertirsi. La voglia di fare festa, di stare bene è molto più grande di prima. Bevono e spendono di più, da settembre siamo esplosi, è un continuo crescere".

Mancanza del personale: a che punto siamo?

"Siamo ripartiti da zero io, Matteo (di Ienno. Responsabile bar) poi è arrivato Fabio (Fanni, bartender) e abbiamo iniziato a ricostruire il personale, in questo anno è stato drammatico ed è un problema internazionale, anche dove erano soliti strapagare hanno avuto gli stessi problemi. Secondo me non dipende né dalla voglia di lavoro né dal reddito di cittadinanza, qualcuno ha cambiato lavoro anch’io ho fatto altro ma questo mi mancava come l’aria. Penso che manca lavoro perché questo settore sta vivendo un boom. Ci sono tanti locali nuovi, strutture enormi che hanno bisogno di 50-60 persone, già prima del Covid il personale scarseggiava. Prima però quando facevo un colloquio la gente non vedeva l’ora, adesso quando chiamo una persona ha già 10 altre offerte e me lo fa lui il colloquio: che paga, che orario, ma è normale quando puoi scegliere".

Siete aperti tutti i giorni?

"Sette su sette. Ce la facciamo? La mia fortuna è che ho un modo mio di prendere la gente e tutti quelli che vengono qui si trovano a casa, mi piace costruire questo clima sono molto contento perché ho una squadra che varia dalle 10 alle 20 persone secondo le serate, ci si dà tutti una mano, capita di dare lo shaker al sommelier o a una ragazza in sala. Per me è importante che si venga a lavorare con un sorriso, sereni. È lì quel wow in più. Ho ricominciato da zero, l’80% del personale non ha mai fatto questo lavoro: tre - quattro mesi di training e a volte mi danno più soddisfazioni perché ci tengono tantissimo".

Aumento dei prezzi: lo farete o lo avete già fatto?

"No, avevamo già un prezzo di 20 euro a cocktail, l’abbiamo abbassato all’apertura perché era una festa, mi faceva piacere venire incontro al cliente. Ora che stiamo ripartendo e i costi sono risaliti siamo ritornati al prezzo del 2019. Il drink per noi è un’esperienza, c’è un benvenuto, un after dinner, arriva un omaggio dalla cucina, da noi vieni ad assaggiare i nostri drink e a fare una serata".

Sostenibilità e uso della plastica: come siete organizzati al Locale?

"Già da tempo stiamo cercando di eliminare il cartaceo, i prodotti sono tutti locali, cerchiamo di usare il 100% del prodotto: a volte gli scarti in cucina li usa il bar per fare garnish ai bicchieri e viceversa".

Cosa resta della pandemia ad oggi?

"Spero niente. Però la pandemia ci ha fatto ritrovare il piacere di questo lavoro. Mi ricordo l’emozione quando ho ricominciato a lavorare, aver riscoperto che amo questo lavoro è una cosa che mi rimarrà".

[caption id="attachment_143583" align="aligncenter" width="696"]Locale Locale - Marco Filippeschi - Toscanillo[/caption]

Come vedi il futuro del fuori casa?

"Questa situazione ci ha fatto vedere quanto è importante per noi la convivialità, uscire a bere e mangiare in un posto tranquillo. Si sta investendo tanto anche all’estero e in città come Firenze, Roma, Milano, non saprei dire come sarà ma penso che ci sarà ancora di più. E per riuscire a incontrare la richiesta di personale con la domanda che c’è ci vorranno ancora un paio di anni".

Club del Sole entra nel Programma Eilte di Borsa Italiana

10 giugno 2022 | Redazione

Club del Sole è entrato in Elite, il programma di Borsa Italiana dedicato alle imprese ad alto potenziale di crescita. Francesco Giondi, CEO di Club del Sole ha detto: “Il programma Elite nasce per la...

Appetizer: Mowi Foodservice lancia la nuova gamma di panati surgelati

22 giugno 2026 | Redazione

Il brand norvegese apre un nuovo capitolo dedicato all'innovazione e alla versatilità, introducendo nuove proposte nel segmento degli appetizer

Notizie correlate

Rational, la pulizia diventa sostenibile e autonoma per ogni generazione di sistemi

19 giugno 2026 | Redazione

La nuova formulazione dei detergenti per SelfCookingCenter e CombiMaster Plus, oggi completamente priva di fosfati, consente di ridurre l’impatto ambientale mantenendo invariati gli standard di pulizia e sicurezza

Packaging ortofrutticolo, la filiera si prepara al PPWR con Bestack

18 giugno 2026 | Redazione

Da PFAS e sicurezza alimentare fino a conformità e lightweighting: oltre 30 delegati di 18 aziende leader della filiera ortofrutticola, più Coop Italia e Fruitimprese, si sono riuniti a Lucca per il primo Morning Food Safety Pack organizzato dal Consorzio Bestack

Hurom, per la spremitura nel canale horeca arriva il nuovo CP50

27 maggio 2026 | Redazione

Hurom, pioniere e leader mondiale nella tecnologia degli slow juicer e dell’estrazione lenta a freddo, presenta il nuovo Hurom CP50, un estrattore professionale sviluppato per rispondere alle esigenze del canale horeca e dei professionisti del beverage che ricercano efficienza operativa, continuità di servizio e standard qualitativi elevati.

Mixology, Prisma presenta la Cocktail Station

27 maggio 2026 | Redazione

Da oltre quarant’anni Prisma sviluppa soluzioni professionali in acciaio inox, mettendo competenza manifatturiera, innovazione e design italiano al servizio dell’hospitality.

Rational punta su iVario Pro: inaugurato un nuovo sito produttivo a Wittenheim

15 maggio 2026 | Redazione

Rational ha inaugurato ufficialmente l’ampliamento del proprio stabilimento di Wittenheim, in Francia. Con il raddoppio delle superfici produttive

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 387 - Giugno 2026
06 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati