Ritorno al fuori casa: Guida e Martellini, montagna & the City

Dopo Francesco Sanapo, Eugenio Boer e Carlotta Perilli, Roberto Carcangiu, Gianluca Fusto e Viviana Varese, anche i due chef hanno voluto dire la loro sul futuro del fuori casa. Dopo la pandemia, il c...

Condividi l'articolo

Dopo Francesco Sanapo, Eugenio Boer e Carlotta Perilli, Roberto Carcangiu, Gianluca Fusto e Viviana Varese, anche i due chef hanno voluto dire la loro sul futuro del fuori casa.

Dopo la pandemia, il cliente è cambiato? Cosa sta cercando nell’esperienza del mangiare fuori?

AG – "È molto più accondiscendente, rispettoso e comprensivo. E questo è bello. Tutti hanno voglia di ritornare a uscire. Vedo le persone che si godono di più la serata".

AM – "Il cliente è cambiato poco, forse si gode un po’ più la vacanza, sta qui una settimana e cerca di rilassarsi il più possibile, cerca la tranquillità".

La cosa più nuova che hai visto nel fuori casa quest’anno?

AG – "La cosa bella è che a Milano a breve sono previste tantissime nuove aperture di ristoranti e alberghi ed è un segnale molto positivo; c’è tanta voglia di fare, di riscatto e di libertà".

Aumento prezzi: lo farete o lo avete già fatto e in che modo?

AG – "Abbiamo fatto qualche piccolissimo ritocco, purtroppo alcune materie prime sono raddoppiate, alcune le abbiamo tolte dal menu anche per rispetto, come ad esempio il tartufo: quest’anno aveva prezzi folli e non ce la siamo sentita in questo periodo di chiedere all’ospite di pagare quelle cifre".

AM - "Siamo stati costretti a ritoccare, l’ultimo mese ad esempio il prezzo dell’olio di semi di girasole è più che raddoppiato a seguito della guerra. Il pesce ha subito aumenti esagerati per il caro benzina, la gente non va più a pesca e chi ci va a volte specula. Qualche piatto è stato aumentato e alcuni ingredienti li abbiamo tolti per i prezzi troppo alti, come le animelle di vitello".

Sostenibilità e uso della plastica: come siete organizzati?

AG – "Mandarin non usa più plastica monouso, né in cucina né nelle camere. Forse siamo l’unico ristorante italiano che usa sacchetti sottovuoto prodotti da mais, vengono acquistati all’estero, costano 12 volte di più di quelli normali. Poi c’è grande attenzione alla scelta delle materie prime, tutto quello che acquistiamo deve essere sostenibile, non deve esserci sfruttamento dei lavoratori, la pesca deve essere sostenibile eccetera. Organizziamo anche eventi per aiutare associazioni che si prendono cura delle persone fragili come Semprevivi e Progetto Itaca".

AM - "Abbiamo tutti impianti elettrici in cucina, manteniamo i sacchetti sottovuoto perché in Italia quelli non in plastica non si trovano. Abbiamo una raccolta differenziata molto severa in Alto Adige, ricicliamo tutto, sto cercando di fare un progetto 100% Italia. In montagna soprattutto d’inverno il Km zero non può esistere, tutto è congelato, al bio non credo perché basta una semplice pioggia e non è più bio, cerco di acquistare il più possibile da produttori locali o italiani. Dai nostri contadini compriamo la vacca grigia alpina, l’agnello della Val di Funes, a fine estate verdure e funghi, abbiamo produttori verso San Michele Appiano che ci forniscono le erbe; le alternative ci sono, basta cercarle e adeguarsi a quel che c’è in quel periodo dell’anno, la stagionalità è molto importante".

Salute e alimentazione: è cambiato qualcosa dal pre pandemia?

AG – "In un ristorante gastronomico deve esserci questa attenzione, cerchiamo sempre di avere materie prime sostenibili che fanno la differenza nel piatto. E con la nuova stagione abbiamo inserito Orto Verticale, un menu degustazione completamente vegetariano".

AM - "Essendo un albergo con 150 coperti stiamo molto attenti a intolleranze e allergie. I clienti oggi vogliano mangiare semplice e bene, cercano la qualità e la semplicità nel piatto".

Mancanza del personale: a che punto siamo?

AG – "Al Seta non abbiamo avuto problemi, al bistrot c’è stato un ricambio. Il Covid ha cambiato la vita a tanti, alcuni si sono spaventati e hanno fatto scelte anche azzardate ma che non mi sento di criticare, dietro ci sono sempre dei motivi e vanno rispettate".

AM -I problemi sono di tutti e stanno aumentando, una volta il problema in montagna era l’estate con la fuga verso il mare, ora il problema c’è anche al mare. Mancano tante figure e quelle professionali sono oro, una su 200 curricula forse. E arrivano poche richieste, una volta arrivavano a centinaia ora è una corsa allo stipendio più alto, un’asta, non si guarda la qualità del posto dove si andrà a lavorare ma solo chi può pagare di più.

Come vedi il futuro del fuori casa?

AG – "Io lo vedo sempre bello. Per natura sono molto ottimista".

AM - "La voglia c’è nonostante tutte le problematiche, ora la guerra sta creando grande instabilità, è difficile fare previsioni sul futuro".

Panificazione, da Molini Pivetti un preparato con il 30% di proteina

12 maggio 2022 | Redazione

Per rispondere alla crescente richiesta di alimenti dal buon tenore proteico, Molini Pivetti lancia Prote+, un preparato innovativo con il 30% di proteina, in parte naturalmente contenuta nel grano sc...

Vinolok e Università di Udine: perchè la chiusura è un elemento chiave nell’evoluzione del vino

04 settembre 2026 | Redazione

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

Notizie correlate

Miscusi sceglie Smartbilly: quando l'efficienza diventa parte della ricetta

04 settembre 2026 | Redazione

In un momento segnato dall'aumento dei costi energetici, risparmio ed efficienza nella loro gestione diventano una leva strategica per la ristorazione

La Piadineria accelera nel travel retail con Grandi Stazioni Retail. Due nuove aperture a Milano Centrale e Napoli Centrale

03 settembre 2026 | Redazione

L’apertura di Milano Centrale segna anche l’avvio della nuova brand identity de La Piadineria. Il progetto di restyling accompagnerà progressivamente tutti i punti vendita del network nei prossimi mesi

Gruppo Valenza: Domenico Di Clemente è il nuovo Executive Pastry Chef

02 settembre 2026 | Redazione

Di Clemente porta nel Gruppo che comprende Caffè Gilli, Paszkowski Caffè-concerto, Giacosa e Move On oltre venticinque anni di esperienza maturata tra alta pasticceria, cioccolateria, gelateria e hotellerie di lusso

Giorgia Favaro, ad di McDonald's Italia: «Quarant'anni di investimenti e 29 miliardi di euro di valore condiviso generato»

28 agosto 2026 | Redazione

Nel 2026 l'azienda prevede l'apertura di circa 60 nuovi ristoranti e la creazione di 5.000 nuovi posti di lavoro in Italia

Ca’ Pelletti, perchè investire nel format di food retail del Gruppo Surgital

27 agosto 2026 | Redazione

L’essere parte di un gruppo industriale solido, già operante nel settore del food service, rappresenta un vantaggio competitivo nel panorama della ristorazione italiana organizzata

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati