Raccolta differenziata del vetro, promossi bar e ristoranti nel Riminese

La buona informazione, si sa, fa la differenza. I primi ad accorgersene sono stati quest'estate i circa 4.000 esercenti di bar, alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari dei cinque comuni della cos...

Condividi l'articolo

La buona informazione, si sa, fa la differenza. I primi ad accorgersene sono stati quest'estate i circa 4.000 esercenti di bar, alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari dei cinque comuni della costa adriatica della Provincia di Rimini (Rimini, Bellaria, Riccione, Misano e Cattolica), che hanno visto migliorare la qualità della loro raccolta differenziata degli imballaggi in vetro in modo importante nel giro di tre mesi.

Merito della campagna di sensibilizzazione promossa da CoReVe e realizzata, durante l’ultima stagione estiva in collaborazione con Hera (il gestore del sevizio) e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) intitolata “Ma sei di coccio?”.

La campagna ha visto protagonisti i bar, i ristoranti, le gelaterie e gli stabilimenti balneari. I dati, raccolti dalla società incaricata di monitorare la qualità della raccolta prima, subito dopo e a distanza di tempo dalla conclusione delle attività di formazione ed informazione realizzate, parlano chiaro.

Sull'intera costa la quantità di impurità contenute all'interno delle campane, o degli altri contenitori dedicati al vetro, sono effettivamente diminuite. In particolare, la presenza di oggetti come piatti e tazzine, o frammenti, di ceramica si è ridotta dal 23 al 36%, tra prima e dopo l'attività di sensibilizzazione.

“Abbiamo deciso di concentrare la campagna sui pubblici esercizi, in particolare bar e ristoranti, perché è da qui che proviene il 45% del vetro raccolto, ma non solo. Il problema è che, all'interno dei bidoni dedicati alla raccolta differenziata del vetro di questo tipo di locali, c'è una presenza media, a livello nazionale, di frammenti di ceramica conferiti erroneamente nel vetro di circa tre volte superiore a quella che si trova nella raccolta differenziata fatta dalle famiglie – sottolinea Gianni Scotti, presidente di Coreve -. Il che è comprensibile, visto che questi locali maneggiano una grande quantità di ceramica. Ma si tratta di un problema che non potevamo ignorare. Nel 2018, infatti, il riciclo dei rifiuti d’imballaggio in vetro in Italia ha raggiunto una percentuale record, il 76,3%. Eppure il 13% del materiale raccolto finisce in discarica perché perso, come scarto, nella selezione delle troppe impurità che contaminano il materiale proveniente dalla raccolta. Un'enormità. Basti pensare che in Europa la media di impurità, nel materiale raccolto, è inferiore al 2%. La nostra priorità, a questo punto, è quella di migliorare la qualità della raccolta ed è per questo che, visti anche gli ottimi risultati della campagna 'Ma sei di coccio?' nel Riminese, abbiamo intenzione di estenderla ad altre città italiane”.

Il test nel centro di Rimini a capodanno

A novembre, prima dell'avvio della campagna sulla costa, il tenore di ceramica presente all'interno dei contenitori dedicati ai rifiuti d’imballaggio in vetro, delle 200 attività del centro di Rimini coinvolte, era pari allo 0,85% in peso. Tre mesi più tardi, a febbraio, terminata la campagna di sensibilizzazione lanciata su queste utenze prima delle feste di Natale, un evidente periodo di stress, le percentuali sono scese rispettivamente allo 0,54% per quanto riguarda la ceramica e all'1,58% per le altre impurità. Registrando una riduzione del 36% circa dei frammenti di ceramica presenti nel materiale raccolto presso bar e ristoranti del centro di Rimini.

I dati dell'iniziativa sulla costa

Visto il successo del test fatto nel centro storico di Rimini, Coreve, Hera e Anci hanno quindi esteso la campagna pilota all'area costiera, arrivando a coinvolgere 4.000 imprenditori balneari, della ristorazione o titolari di bar, ristoranti e gelaterie. Alle quali gli operatori di Hera, incaricati del ritiro del materiale e formati per rilevare e monitorare la presenza di ceramica, hanno consegnato materiali informativi ad hoc, gadget e soprattutto, hanno fornito spiegazioni utili a ridurre gli errori. La ceramica, hanno spiegato agli esercenti coinvolti, è un vero flagello per l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio in vetro perché fonde a temperature superiori. La selezione della ceramica negli impianti di trattamento, a valle della raccolta, comporta, quando è possibile, enormi perdite: per ogni frammento di ceramica individuato ed allontanato dalle macchine di selezione, se ne perdono quasi 20 di vetro.

La fotografia scattata a maggio, prima dell'avvio della campagna, registrava una presenza di frammenti di ceramica, all'interno dei bidoni del vetro, dell'1,07%, mentre le altre impurità raggiungevano il 2,34%. A luglio, finita la campagna, le percentuali si erano ridotte rispettivamente del 22,9% e del 28,07%, raggiungendo lo 0,83% per quanto riguarda la ceramica e l'1,68% per gli altri materiali.

“Per essere considerata virtuosa, la raccolta differenziata del vetro, dovrebbe avere una percentuale di impurità totali presenti, in peso, inferiore in media all'1-2% come avviene normalmente in tutti i principali Paesi d’Europa - riassume Massimiliano Avella, responsabile Sviluppo, raccolta e riciclo di Coreve – possiamo dire che, prima della nostra campagna, meno della metà dei gestori della costa riminese poteva ritenersi tale. Ora, invece, questa percentuale supera il 70%. Per completare l'opera bisognerebbe lavorare su settembre, mese particolarmente delicato, a causa del fenomeno dello svuota cantine: i locali stagionali chiudono o ristrutturano e molti materiali inutili finiscono nei contenitori sbagliati”.

Vendemmia 2019: addio a 1 bottiglia su 5 a causa del maltempo

13 novembre 2019 | Redazione

A causa del maltempo la vendemmia 2019 si chiude con un addio a 1 bottiglia su 5. E’ quanto emerge dal bilancio della Coldiretti. Iniziata il 7 agosto, la vendemmia 2019 è stata tra le più anticipate...

Notizie correlate

Dojo e Bancomat rafforzano l'offerta dei pagamenti digitali in Italia

23 luglio 2026 | Redazione

Grazie all’accordo, i terminali POS di Doio saranno abilitati ad utilizzare il circuito Bancomat

Facile Noleggiare, come affittare i macchinari professionali per il fuori casa

20 luglio 2026 | Redazione

In un mercato da oltre 100 miliardi di euro, dove più di 324 mila imprese e oltre un quarto delle aziende investe già nell'ammodernamento delle proprie strutture, la nuova competitività passa dalle attrezzature professionali

La Pavoni presenta la nuova gamma Cellini e punta sul segmento professionale

10 luglio 2026 | Redazione

La nuova linea è pensata per chi non cerca semplicemente una macchina da caffè, ma uno strumento di precisione per interpretare il caffè

Agentic commerce, come l’IA sta cambiando il mondo dei consumi

09 luglio 2026 | Domenico Apicella

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il nostro modo di fare acquisti, con un impatto che riguarda tutti gli ambiti del consumo, compreso quello fuori casa

Rational, la pulizia diventa sostenibile e autonoma per ogni generazione di sistemi

19 giugno 2026 | Redazione

La nuova formulazione dei detergenti per SelfCookingCenter e CombiMaster Plus, oggi completamente priva di fosfati, consente di ridurre l’impatto ambientale mantenendo invariati gli standard di pulizia e sicurezza

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati