Pronti, via!

Una cosa è certa. Dopo l’accordo  del  22 gennaio 2009 sugli assetti contrattuali le relazioni sindacali sono destinate a cambiare pelle. Ci vorrà del tempo, ma i principi individuati dalle parti soci...

Condividi l'articolo

Una cosa è certa. Dopo l’accordo  del  22 gennaio 2009 sugli assetti contrattuali le relazioni sindacali sono destinate a cambiare pelle. Ci vorrà del tempo, ma i principi individuati dalle parti sociali in quell’accordo (l’esistenza di due livelli di contrattazione, il primo nazionale collettivo e il secondo aziendale o territoriale, sottolineando la necessità di un progressivo decentramento della contrattazione, per «consentire di rilanciare la crescita della produttività e quindi delle retribuzioni reali») saranno quelli che dovranno caratterizzare lo scenario d’ora in avanti.

Nel settore dei P.E.
La Fipe con il recente incontro, in collaborazione con il Centro di studi e ricerche sul lavoro Adapt riguardante la “Contrattazione di secondo livello nei Pubblici Esercizi: analisi e proposte per lo sviluppo”, ha posto la prima pietra di quel processo sociale, presentando le linee guida sulla contrattazione di secondo livello che spiegano come affrontare la prossima fase di contrattazione integrativa, con particolare riferimento a quella territoriale.
La contrattazione di secondo livello avrà successo ad alcune condizioni:
- dobbiamo ridurre le rigidità dei costi fissi, legandoli invece alle dinamiche di imprese o territori;
- occorre superare automatismi a vantaggio di una logica di premialità della performance;
- non si dovrà parlare solo di premio di risultato, ma deve ricomprendere tutti quegli aspetti normativi (orario, tipologie contrattuali, flessibilità, ecc.) che oltre a concorrere ad un aumento della produttività, consentano di spostare gradualmente i costi fissi, stabiliti dalla contrattazione nazionale, in costi misurabili con i sistemi della produttività;
- sarà necessario identificare ogni possibilità di recupero di quanto viene corrisposto in più, per poter contare su una manodopera qualificata, rispetto alla retribuzione stabilita dal CCNL, assicurando nel contempo una più trasparente gestione delle partite salariali anche nelle realtà di minori dimensioni;
- sono necessarie misure strutturali fiscali e contributive che costituiscono il più forte incentivo per una contrattazione che contemperi gli interessi dei lavoratori e delle imprese,
- non possiamo prescindere dalla analisi delle condizioni di mercato e dalle dinamiche competitive con le quali le nostre imprese sono chiamate a misurarsi.  
Per venire incontro alle esigenze delle imprese e del sistema associativo, la Fipe  ha ideato la nuova piattaforma web Osservatorio sulla contrattazione di secondo livello, in collaborazione con Adapt, accessibile dal sito www.fipe.it o alla pagina http://moodle.adapt.it/fipe. Nell’Osservatorio,oltre alle linee guida, sono disponibili gli accordi integrativi sottoscritti nel settore e in quelli affini, notizie relative ai premi di risultato e gli studi sulla contrattazione integrativa ed ogni altra informazione per dare effettivo sviluppo al secondo livello di contrattazione.
Sta ora alle imprese del settore cogliere - direttamente o attraverso la mediazione del territorio - l’opportunità del decentramento, rendendo effettivo quel pluralismo regolatorio che consente di creare ricchezza, realizzare vantaggi competitivi e offrire servizi di qualità agli utenti.

Una case history di successo

23 giugno 2011 | Redazione

Forno d’Asolo è un case history per chi si interroga su quanto la creatività possa essere motore di successo imprenditoriale. Lo afferma nel volume “Futuro Artigiano. L’innovazione nelle mani degli it...

Marzadro, Istituto Tutela Grappa del Trentino: «Ora parliamo al consumatore, non solo alla tradizione»

22 settembre 2026 | Redazione

Agli Stati Generali della Grappa, durante il Roma Bar Show, l’Istituto Tutela Grappa del Trentino indica la rotta: meno autoreferenzialità, più esperienza, qualità e investimenti comuni

Notizie correlate

Rational: in Italia sette professionisti su dieci raccomandano il marchio

18 settembre 2026 | Redazione

La Customer Satisfaction Study 2026 conferma l'elevata fidelizzazione dei clienti RATIONAL in Italia. Qualità dei prodotti, affidabilità e risultati di cottura si confermano i principali fattori che spingono gli operatori del settore a raccomandare il brand.

LumenIA: un milione di euro in licenze gratuite disponibili per la ristorazione italiana

16 settembre 2026 | Redazione

L'iniziativa punta a rendere più accessibili gli strumenti di automazione e intelligenza artificiale alle PMI del settore

KFC Italy e Piteco insieme per centralizzare pagamenti e incassi digitali

03 settembre 2026 | Redazione

Il progetto punta a trasformare l’attuale struttura operativa in un motore di controllo finanziario centralizzato, capace di accompagnare le 30 nuove aperture previste per l’anno

Dojo e Bancomat rafforzano l'offerta dei pagamenti digitali in Italia

23 luglio 2026 | Redazione

Grazie all’accordo, i terminali POS di Doio saranno abilitati ad utilizzare il circuito Bancomat

Facile Noleggiare, come affittare i macchinari professionali per il fuori casa

20 luglio 2026 | Redazione

In un mercato da oltre 100 miliardi di euro, dove più di 324 mila imprese e oltre un quarto delle aziende investe già nell'ammodernamento delle proprie strutture, la nuova competitività passa dalle attrezzature professionali

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 389 Supplemento - Menu engineering
09 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati