Se fosse una favola, inizierebbe con «C'era una volta una famiglia di viticoltori portoghesi della Valle del Douro che stava terminando la propria attività. Nelle cantine dell'azienda la Taylor’s scoprì nel 2008 due botti molto vecchie, dal contenuto assolutamente straordinario: un Porto risalente alla metà del XIX secolo, cioè all’epoca precedente la fillossera, in condizioni organolettiche ancora perfette». Ma una favola non è, perché è accaduto davvero. E l'epilogo fortunato è che nel 2009 la Taylor’s acquistò le due botti e decise di imbottigliarne il contenuto e di venderlo ai collezionisti di tutto il mondo con il nome di Scion.
Da quest'anno un numero limitatissimo di bottiglie di Taylor’s Scion è finalmente disponibile anche per l’Italia. E l'unicità di questo Porto è sottolineata pure dall'elegante presentazione:
• Il decanter da 75 cl. è in cristallo lavorato a mano;
• L’astuccio singolo che lo contiene è in pregiato legno di teak, e riprende il design e le finiture delle cassette per vino in uso nel XIX secolo;
• Ogni astuccio contiene anche un libro illustrato in edizione limitata, che racconta in tutti i particolari il ritrovamento sensazionale delle due botti di Taylor’s SCION;
• Ogni astuccio singolo in legno è racchiuso in un’elegantissima confezione esterna in cartone nero.
Taylor’s Scion, che sta ricevendo i giudizi più entusiastici da parte di tutte le principali riviste di vino del mondo è distribuito in esclusiva per l’Italia, come tutti i vini di Porto Taylor’s, dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna.