Portegnac 9: è nato un Brandy frutto di un lungo lavoro

[caption id="attachment_18113" align="alignright" width="300"] Bruno Pilzer[/caption] Lo scorso ottobre ha segnato una data importante per la distilleria Pilzer: ha sancito infatti la nascita di Porte...

Condividi l'articolo

[caption id="attachment_18113" align="alignright" width="300"] Bruno Pilzer[/caption]

Lo scorso ottobre ha segnato una data importante per la distilleria Pilzer: ha sancito infatti la nascita di Portegnac 9 - il Brandy, un prezioso distillato frutto di un lungo e complesso processo, iniziato nel lontano 1987 quando il giovane Bruno Pilzer raggiunse un illustre professore di Viticoltura e di Enologia, di nome Attilio Scienza, in Francia, nelle zone di Cognac e Armagnac, con il preciso compito di imparare la distillazione del vino e i segreti dell’invecchiamento del distillato. Naturalmente il tutto era da farsi in pochi giorni. Potrebbe sembrare oggi una favola, o una pazzia, ma è proprio così che Pilzer imparò l’arte della distillazione del vino; anzi, imparò anche qualche piccolo segreto in più sulla preparazione del vino base, ricevendo in aggiunta preziose informazioni sull’invecchiamento. La “missione” non ebbe però seguito fino a quando la vecchia distilleria Pilzer, non si traferì nella località trentina di Portegnago - che in dialetto locale, da sempre, è pronunciata come “Portegnac”. Nel momento stesso della costruzione della nuova distilleria è infatti nata la voglia di realizzare quel desiderio concepito in Armagnac, e di fare così un grande distillato di vino invecchiato a Portegnac, nel bel mezzo delle Alpi italiane. Sembrava un sogno pensare al Cognac e all’Armagnac stando a Portegnac, in Valle di Cembra, in mezzo a una natura bellissima, ma completamente fuori del mondo. Un sogno, una follia, quasi un affronto alla Grappa, regina incontrastata della storia della verdissima valle trentina. Ma l’assonanza era troppo forte, e le recenti esperienze nel mondo della distillazione del vino troppo vive per lasciare andare tutto quanto. Così, dopo aver fatto un nuovo corso di aggiornamento all’Università francese di Segonzac,  Bruno Pilzer  - il cosiddetto “orso Bruno” - era pronto.

Nell’autunno del 2003, spronati dal papà, Bruno e il fratello Ivano si sono messi all’opera selezionando i grappoli di Lagarino, uva bianca particolarmente acida, e hanno optato per una fermentazione molto delicata e molto lunga. Poi, via con la distillazione, seguendo i dettami della migliore scuola d’Oltralpe in merito anche al periodo ottimale - il gennaio successivo a quello della vinificazione. All’epoca non sono mancati anche altri contributi importanti, come quello di Guido Fini di Villa Zarri, che ha incoraggiato i due fratelli nell’impresa e ha condiviso con loro i frutti della sua esperienza di settore. La distillazione è stata fatta con l’alambicco discontinuo a bagnomaria, e molti sono stati gli accorgimenti tecnico - empirici adottati per l’occasione.

Poi toccò alla fase dell’invecchiamento, curata da Ivano: questi, ancora fresco di studi, ha deciso di riprendere una sua ricerca fatta sulle componenti aromatiche, che ha poi incrociato col parere di un autorevole ricercatore dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige (diventato poi uno dei migliori esperti nell’ uso del legno), il dottor Mattivi. L’invecchiamento ha così avuto finalmente inizio il 14 maggio 2004.

Amaro e Sambuca Ramazzotti conquistano “Sapore dell’anno 2014”

21 gennaio 2014 | Redazione

Ramazzotti fa il bis in occasione di “Sapore dell’Anno 2014”. Il riconoscimento è infatti stato attribuito sia all’Amaro sia alla Sambuca dello storico marchio. I due prodotti sono gli unici ad aver r...

Notizie correlate

Liquorificio Tevini si rifà il look con un nuovo nome e nuove etichette

29 novembre 2024 | Redazione

Un nuovo look per coprire capillarmente il territorio nazionale e intercettare nuovi target di appassionati, pur rimanendo fedeli alle proprie origini. Con questo obiettivo il Liquorificio Tevini camb...

Concours Mondial de Bruxelles: Amaro Silano vince l'oro

01 ottobre 2024 | Redazione

È Amaro Silano a trionfare con la medaglia d'oro alla Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles, svoltosi a settembre nella città di Renhuai, in Cina. L'evento, in cui ogni anno vengono valu...

Charity, i Liquori Borbone al party Goodbye Summer sull'isola d'Ischia

26 agosto 2024 | Redazione

Ci sarà anche Mercanti di Spirits con i Liquori Borbone al charity party Goodbye Summer in calendario il prossimo 2 settembre nel vigneto di Tenuta C'Est la Vie a Ischia, organizzato da S.O.S. Sosteni...

London Dry e Speziato: i nuovi gin di Lolli Liquori

06 giugno 2024 | Redazione

Lolli Liquori, Liquorificio bolognese fondato nel 1957 e appartenente al Gruppo Eurovo, presenta due nuove varianti del gin: London Dry e Speziato.Il primo, London Dry, è caratterizzato da un profumo...

La nuova vita della grappa: cosa cambia dopo la riforma delle Ig e il riconoscimento dei consorzi di tutela

16 aprile 2024 | Redazione

E' tempo di rinascita per la grappa. Distillato italiano per eccellenza che, dopo l'approvazione in sede europea di un testo che per la prima volta aveva inserito tutte le produzioni del mondo dell’ag...

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 384 - Marzo 2026
04 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati