Per aprire un ristorante, serve il business plan

Aprire e gestire un locale non è un’operazione semplice, avere, dunque, “le idee chiare” di cosa si andrà a fare, come lo si farà e quali gli “oneri” e gli “onori” che ne verranno è il primo passo da...

Condividi l'articolo

Aprire e gestire un locale non è un’operazione semplice, avere, dunque, “le idee chiare” di cosa si andrà a fare, come lo si farà e quali gli “oneri” e gli “onori” che ne verranno è il primo passo da compiere. Mettere, poi, nero su bianco il tutto attraverso un Business Plan potrebbe indubbiamente dare la “piena prospettiva” delle cose. In aula spesso mi chiedono come si stili un Business Plan. Innanzitutto c’è da dire che si tratta di un progetto, completo in ogni suo dettaglio, che getta le fondamenta dell’impresa e le garantisce maggiori probabilità di sopravvivenza. Molte idee imprenditoriali, infatti, si inabissano dopo poco tempo, in quanto spesso sono frutto di decisioni prese con troppa superficialità. In pratica il Business Plan è un piano che individua gli obiettivi aziendali di medio/lungo termine, cioè si “esprime” sul futuro dell’azienda in termini di strategia, ricavi, costi e profitti.

Ma a cosa serve? Al ristorante che lo stila, permette di:

  • ottenere una conoscenza più approfondita e completa dell’attività che si va a intraprendere e del suo contesto;
  • definire gli obiettivi, le strategie e i programmi per raggiungerli;
  • facilitare un controllo regolare dell’andamento della società e della marginalità;
  • sostenere una richiesta di finanziamento.

La struttura di un Business Plan è abbastanza standardizzabile e la riporto di seguito:

  1. sommario, che serve a riassumere il contenuto di tutto il Business Plan;
  2. descrizione dell’azienda, dalla mission ai suoi obiettivi;
  3. il “prodotto” ristorante che si propone, ossia cosa si vuole vendere e se ci saranno consumatori disposti ad acquistarlo;
  4. analisi del mercato;
  5. strategia di mercato e vendita, ossia quale “percorso” si vuole seguire per introdursi sul mercato;
  6. piano tecnico industriale, ossia come avverrà il processo produttivo e quali le tempistiche;
  7. aspetti legali, fiscali e amministrativi per lo sviluppo e la conduzione del business;
  8. l’organizzazione aziendale;
  9. analisi economico/finanziaria.

Di Business Plan ne ho stilati moltissimi nella mia vita e posso dire che oggi più che mai se si vuole “garantire un futuro” alla propria azienda ristorativa è impensabile non pianificare e poi programmare la propria attività.

Paola Imparato è un Hospitality Business Developer e il core della sua attività è la formazione manageriale per le aziende del mondo Ho.Re.Ca. Vive e lavora fra Napoli e Bologna e vanta un’ampia esperienza come organizzatrice e docente di corsi di Food and Beverage Management, di Restaurant Marketing, di Motivazione del Personale Stagionale e di Conduzione Profittevole di una StartUp. Chi fosse interessato a contattare l’autore può farlo scrivendo a:
http://www.ppuntoimparato.it
www.thefoodandbeverage.it
www.aprire-un-ristorante.it

Up & down: la classifica degli spirits di Grazia Di Franco

07 novembre 2017 | Redazione

Ecco la classifica degli spirits stilata dalla barlady Grazia Di Franco. VODKA: UPQui in Australia la vodka viene bevuta per l’80% in un Martini o con soda e lime, ma è lo spirito base più utilizzato...

A Bologna nasce il primo ristorante dove la ricerca scientifica si mangia: apre Cucina Evolution

10 luglio 2026 | Redazione

Per la prima volta la ricerca universitaria sulla cucina della longevità si traduce direttamente in un ristorante aperto al pubblico

Notizie correlate

La Pavoni presenta la nuova gamma Cellini e punta sul segmento professionale

10 luglio 2026 | Redazione

La nuova linea è pensata per chi non cerca semplicemente una macchina da caffè, ma uno strumento di precisione per interpretare il caffè

Agentic commerce, come l’IA sta cambiando il mondo dei consumi

09 luglio 2026 | Domenico Apicella

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il nostro modo di fare acquisti, con un impatto che riguarda tutti gli ambiti del consumo, compreso quello fuori casa

Packaging ortofrutticolo, la filiera si prepara al PPWR con Bestack

18 giugno 2026 | Redazione

Da PFAS e sicurezza alimentare fino a conformità e lightweighting: oltre 30 delegati di 18 aziende leader della filiera ortofrutticola, più Coop Italia e Fruitimprese, si sono riuniti a Lucca per il primo Morning Food Safety Pack organizzato dal Consorzio Bestack

La cassa “tutto in uno” di myPOS: POS e registratore fiscale 
in un unico sistema

15 giugno 2026 | Redazione

myPOS Cassa introduce funzionalità basate sull’intelligenza artificiale per ridurre manualità, operazioni complesse e frammentazione degli strumenti

Hurom, per la spremitura nel canale horeca arriva il nuovo CP50

27 maggio 2026 | Redazione

Hurom, pioniere e leader mondiale nella tecnologia degli slow juicer e dell’estrazione lenta a freddo, presenta il nuovo Hurom CP50, un estrattore professionale sviluppato per rispondere alle esigenze del canale horeca e dei professionisti del beverage che ricercano efficienza operativa, continuità di servizio e standard qualitativi elevati.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 387 - Giugno 2026
06 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati