Tre gli obiettivi del nuovo provvedimento “made in Europe”:
- portare a 20 settimane il congedo pienamente retribuito
- proteggere le donne dal licenziamento
- garantire anche ai padri almeno due settimane di congedo
Ma cosa cambia per noi in Italia?
Poco per quanto riguarda il primo punto visto che in Italia le venti settimane di congedo sono già un diritto acquisito. Una piccola conquista però ci sarà sul fronte retributivo dal momento che l’indennità retributiva al 100% verrà estesa a tutti i contratti (fino ad ora per alcuni era infatti dell’80%).
Anche sul fronte del licenziamento quasi nessuna novità per le donne italiane già tutelate dalla legge per almeno i sei mesi successivi al congedo.
La vera novità è il terzo punto: due settimane di congedo obbligatorio per i padri pienamente retribuito (fino ad ora erano autorizzati solo 3 giorni ed alcuni mesi, ma con il 30% del salario) e non cedibile alla madre.