Ordine Carnival da 2,5 mld di euro a Fincantieri per 4 navi (2 per Costa Crociere)

Il Gruppo Carnival continua ad investire in Italia. Fincantieri ha infatti annunciato la firma di un memorandum of agreement con Carnival Corporation per la costruzione di quattro nuove navi da crocie...

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Il Gruppo Carnival continua ad investire in Italia. Fincantieri ha infatti annunciato la firma di un memorandum of agreement con Carnival Corporation per la costruzione di quattro nuove navi da crociera, del valore complessivo di circa 2,5 miliardi di euro. I contratti, soggetti a diverse condizioni tra cui il finanziamento al gruppo armatoriale, saranno operativi nel corso del 2016". 
Le quattro unità saranno costruite negli stabilimenti di Monfalcone e Marghera, con consegne previste nel 2019 e 2020. Due saranno destinate al marchio Costa Asia, una a P&O Cruises Australia e una a Princess Cruises.
In particolare, le navi Costa Asia saranno dedicate al mercato asiatico, avranno una stazza lorda di  135.500 tonnellate e una capacità di 4.200 ospiti. Saranno progettate appositamente per il mercato cinese ed entreranno a far parte della flotta nel 2019 e 2020.
Costa è stata la prima compagnia di crociere ad entrare nel mercato cinese. Attualmente sono 3 le sue navi posizionate tutto l’anno in Cina ed Asia: Costa Atlantica, Costa Victoria and Costa Serena. A partire da aprile 2016 si aggiungerà una quarta nave, Costa Fortuna.
“Siamo lieti di proseguire la nostra partnership strategica di lunga data con Fincantieri  – ha commentato Michael Thamm, Amministratore Delegato del Gruppo Costa - Questo nuovo investimento porterà benefici ed occupazione all’intero Paese. Come già avvenuto per Costa Diadema, l’ultima nave della flotta Costa costruita da Fincantieri e simbolo del “meglio dell’Italia”, anche le navi per Costa Asia saranno progettate con un innovativo design italiano. Inoltre questo nuovo accordo ci permetterà di continuare a far crescere il mercato delle crociere in Cina, che diventerà il secondo mercato al mondo alla fine di questo decennio”.
La nuova intesa con Fincantieri, conferma il ruolo dell’Italia quale punto di riferimento di Carnival per i suoi investimenti. Basti pensare che il gruppo americano ha investito nel nostro Paese oltre 25 miliardi di dollari per 59 navi che Fincantieri ha costruito negli ultimi 25 anni per i diversi brand di Carnival Corporation. Senza tener conto che altre 10 unità per il gruppo sono attualmente nel portafoglio ordini della società.
"La firma di questo accordo – ha dichiarato l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono - arriva durante un vero boom del settore crocieristico, che va al di là di ogni aspettativa. In questo modo si conferma ancora una volta la validità della nostra strategia perché con questi progetti, che derivano da quelli per le unità prototipo acquisiti durante la crisi a condizioni estremamente sfidanti, il nostro gruppo si assicura non solo continuità e sviluppo, ma anche una ritrovata redditività in questo comparto".
“La costruzione di queste quattro nuove navi ci permette di rispettare il nostro piano di potenziamento della flotta e la nostra strategia a lungo termine di crescita della capacità misurata nel tempo” ha commentato Arnold Donald, CEO di Carnival Corporation. “Queste navi rappresenteranno uno straordinario valore aggiunto per la flotta del gruppo, e supporteranno il nostro obiettivo di superare le aspettative dei clienti e creare splendidi ricordi per ogni ospite a bordo. Questi investimenti sono una parte importante della nostra strategia, che include la sostituzione delle navi con unità più nuove, più grandi e più efficienti in un periodo molto specifico di tempo”.
Nel dettaglio, le navi per Costa Asia e P&O Cruises avranno una stazza lorda pari a 135.500 tonnellate, con una capacità di 4.200 passeggeri. Con 143.700 tonnellate di stazza lorda e una capacità di 3.560 passeggeri la nave per Princess Cruises sarà invece la quarta unità della classe "Royal Princess", dopo "Royal", "Regal" e "Majestic", attualmente in costruzione presso gli stabilimenti di Fincantieri e in consegna nel 2017.

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