Olio di oliva, etichetta più trasparente. Novità per la ristorazione

Per l’Olio di Oliva e la sua etichettatura un passo avanti. Il Comitato di gestione OCM unica riunitosi il 26 novembre a Bruxelles, ha approvato con 283 voti a favore e 69 astensioni, le modifiche al...

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Per l’Olio di Oliva e la sua etichettatura un passo avanti. Il Comitato di gestione OCM unica riunitosi il 26 novembre a Bruxelles, ha approvato con 283 voti a favore e 69 astensioni, le modifiche al regolamento europeo n. 29/2012, relativo alle norme di commercializzazione e all'etichettatura dell'olio di oliva l'olio d'oliva. Il nuovo regolamento si applicherà a partire dal 13 dicembre 2014, contemporaneamente  al regolamento 1169/2011. «La Commissione europea – è stato il commento del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo - ha finalmente dato il via libera definitivo alla regolamentazione sulla trasparenza delle informazioni in etichetta per gli oli di oliva, con il quale sarà possibile verificare con maggiore facilità nella parte frontale della bottiglia le caratteristiche dell'olio e la sua origine». I consumatori potranno così capire facilmente se l'olio è italiano.

«Si tratta di un risultato importante – ha proseguito il Ministro - che ha visto l'Italia tra i più attivi promotori di questa norma. È necessario infatti che la trasparenza dell'etichetta diventi un principio fondamentale per tutti gli alimenti, in modo da tutelare il consumatore e garantire la lealtà della concorrenza. Per quanto riguarda, poi, le bottiglie destinate alla ristorazione, la Commissione ha assicurato che gli Stati membri possono stabilire norme a livello nazionale che dispongano l'uso obbligatorio di sistemi di chiusura che ne impediscono il riempimento dopo l'esaurimento del contenuto e che pertanto, una volta aperte, le confezioni non saranno più riutilizzabili».
Con la modifica approvata le informazioni in etichetta dovranno essere riportate obbligatoriamente nello stesso campo visivo principale e in un corpo di testo omogeneo, utilizzando caratteri di dimensioni già fissati dal regolamento (CE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.
«La decisione assunta ieri - ha concluso il Ministro - costituisce un fondamentale passo in avanti, anche se è ancora molto lungo il percorso da compiere per migliorare la tracciabilità a carico di un settore di fondamentale importanza per l'economia e la cultura alimentare italiana. Per questo, ho già manifestato alla Commissione europea la necessità di proseguire in questa direzione e di procedere, anche in ambito COI (Comitato olivicolo internazionale), per apportare alla normativa le modifiche che il mondo produttivo attende».

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