“L’approvazione del primo CCNL, in vigore fino al 31 dicembre 2021, rappresenta un momento storico non solo per il nostro settore ma per tutto il Paese”. Lo ha dichiarato il Presidente Fipe Lino Enrico Stoppani. “Il primo contratto nazionale dei pubblici esercizi, ristorazione commerciale, collettiva e del turismo, atteso da quasi 5 anni, rappresenta il frutto dell’ascolto delle richieste e delle esigenze specifiche di un settore strategico per lo sviluppo del nostro Paese. Il nuovo contratto, che garantirà una maggiore flessibilità operativa, rappresenta il punto di partenza della collaborazione tra le organizzazioni sindacali, per affrontare, su rinnovate basi, le tante e difficili sfide che il settore ha davanti, prima tra tutte il recupero di produttività”.
Stoppani ha parlato oggi a Roma in occasione del convegno organizzato da Fipe per presentare i contenuti del nuovo CCNL del settore dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e commerciale e del turismo: un accordo raggiunto dopo complesse negoziazioni e caratterizzato da molte novità per le parti economica e formativa, che intervengono nella corretta gestione del rapporto di lavoro da parte delle aziende. Nel corso del convegno, oltre ad approfondire i vari aspetti che caratterizzano le relazioni sindacali, le esigenze delle imprese e dei lavoratori, sono state sottolineate le potenzialità e le criticità di questo storico documento che verrà applicato da 300mila imprese, per un totale di 1 milione di addetti e circa 80 miliardi di fatturato.