Un open day per celebrare uno dei più tradizionali prodotto modenesi, il Nocino. E' quanto ha fatto il 24 giugno Toschi Vignola, richiamandosi alla leggenda secondo cui, proprio nella notte di San Giovanni, le donne si arrampicavano sugli alberi di noce delle colline modenesi per raccogliere i malli ancora acerbi e intrisi di rugiada, da usare il dì successivo per la preparazione del Nocino.
Noto come digestivo ma abbastanza versatile da essere utilizzato sia come ingrediente per la creazione di cocktail, come lo Sturm und Drang e l’Americano Balsamico, sia come elemento per arricchire creazioni di pasticceria come torte, creme, semifreddi e gelati, il Nocino di Modena Toschi è lavorato secondo le direttive del disciplinare produttivo di “Tradizione e Sapori di Modena” e nasce da una ricetta tramandata da generazioni che prevede l'utilizzo di soli quattro ingredienti, tutti naturali: malli di noce, alcool puro, zucchero e acqua. Opzionale è l’aggiunta di cannella e chiodi di garofano.
Ancora oggi il Nocino di Modena Toschi utilizza come materia prima malli di noci raccolte ancora acerbe. La lunga macerazione in alcol e zucchero, che dura ben nove mesi, conferisce all’infuso un profilo sensoriale unico e inconfondibile, con note intense e complesse che richiamano il cioccolato, il caffè e la liquirizia.
«Il Nocino di Modena è un prodotto che ci sta particolarmente a cuore perché rappresenta la tradizione e la storia del nostro territorio di cui l’azienda si fa promotrice così come altri prodotti quali l’Amarena», ha detto Stefano Toschi, ceo di Toschi Vignola.
Nel 2023 l'azienda ha lanciato la limited edition firmata Modena Calcio FC che ha contribuito per il 30% alla crescita delle vendite. Inoltre, per i palati più raffinati, Toschi ha realizzato anche un Nocino di Modena Riserva, un prodotto ancora più pregiato ottenuto dalla miscelazione di diverse annate di Nocino lasciate affinare per almeno cinque anni in botti di rovere.