Nella nuova Golden Age della mixability, quella che viviamo oggi, non solo si moltiplicano gli street cocktail bar, ma anche i bar degli hotel prendono nuove forme e puntano sempre di più su una mixability di qualità, originale e di ricerca.
Un esempio recente? Il Bless Hotel Madrid, nato sulle ceneri dell'ex Gran Hotel Velázquez, dotato di ben tre cocktail bar e aperto a pochi giorni dalla seconda edizione del The Drinks Show, l'incontro internazionale per i professionisti della cockteleria (a Madrid dal 28 al 30 gennaio).
[ngg_images source="galleries" container_ids="296" display_type="photocrati-nextgen_basic_imagebrowser" ajax_pagination="0" order_by="sortorder" order_direction="ASC" returns="included" maximum_entity_count="500"]Delle tre aree mixability del Bless Hotel Madrid, ci colpisce soprattutto l'esclusivo Fetén, un “clandestine-bar” con una sala da bowling di stile retrò. Molto scenografico, corrisponde alla identità dell'albergo. Ed è un'idea replicabile.
Chef manager del Bless è il celebre basco Martin Berasategui, ben 10 stelle Michelin (più di ogni altro chef spagnolo), chiamato a supervisionare tutta l’offerta enogastronomica dell’hotel.
Una curiosità: a curare la ristrutturazione è stato il rinomato designer e architetto spagnolo Lázaro Rosa-Violan.
Di Nicole Cavazzuti e Stefano Fossati