A Napoli il bus si paga con lo smartphone

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Napoli come Londra: la tecnologia NFC sbarca nella città partenopea e consente di comprare il biglietto per il trasporto pubblico online e obliterarlo direttamente dallo smartphone. Tutto grazie all’immancabile App.
L’innovazione del biglietto virtuale, che porta la città campana al passo con le grandi capitali mondiali, prima città in Italia a usare la tecnologia che aveva fatto la sua comparsa alle Olimpiadi di Londra, è stata resa possibile grazie a un accordo fra Sia, società italiana che si occupa di servizi e infrastrutture per i pagamenti, che ha sviluppato la tecnologia, Telecom e tre municipalizzate: la Tper dell'Emilia Romagna, azienda dei trasporti di Ravenna e l’Anm napoletana.
L’App funzionerà come un carnet: si carica un po’ di credito e lo si usa a scalare. Il servizio, utile perché evita code e ricerche affannose di macchinette e tabacchino, non è però gratis: al prezzo del biglietto “normale” andrà aggiunta una “commissione tecnologica” che è a carico dell'utente, non dell'azienda di trasporti. Comodo, a prova di falsificazione, leggermente inquietante perché permette alla municipalizzata di avere a disposizione una marea di data sugli spostamenti personali, il pagamento tramite smartphone necessita però di un telefonino dotato di tecnologia NFC: ce ne sono vari in commercio, dal Lumia al Galaxy al Nexus (ecco la lista completa), ma gli amanti della mela sono avvisati: per usufruire del servizio dovranno comprarsi il nuovo iPhone6. Il biglietto virtuale tramite App potrebbe essere presto adottato anche da Trenitalia.

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