Molinari Extra Limited Edition: tre modi di celebrare oggi

La nuova bottiglia di Molinari Extra firmata da Emiliano Ponzi racconta la celebrazione attraverso tre scene universali: il tramonto complice, la notte che vibra, la casa che accoglieOttant’anni sono...

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La nuova bottiglia di Molinari Extra firmata da Emiliano Ponzi racconta la celebrazione attraverso tre scene universali: il tramonto complice, la notte che vibra, la casa che accoglie

Ottant’anni sono un traguardo, certo. E per celebrare un anniversario così importante Molinari ha scelto l’occhio contemporaneo di Emiliano Ponzi, tra gli illustratori italiani più riconosciuti al mondo, chiamato a reinterpretare Molinari Extra in una Limited Edition che non racconta il passato, ma il modo in cui festeggiamo oggi. Il lancio al LOM – Dopolavoro di Milano si inserisce con naturalezza in questo nuovo racconto del brand (leggi qui).

TRE ETICHETTE, TRE MODI DI CELEBRARE

Ponzi parte da tre momenti universali della convivialità. Il primo, “Complicità al tramonto”, non è un tramonto da cartolina: è un passaggio di luce che cambia il ritmo delle persone. Figure essenziali, quasi ridotte al gesto. Due persone che si avvicinano per un brindisi, quel micro-movimento che dà il tono alla serata. Un’immagine che funziona proprio perché non è descrittiva: è un’istantanea che potresti aver scattato tu, ieri, su una terrazza o a un tavolino all’aperto.

In “Energia della notte” la scena si sposta sul fronte più dinamico del fuori casa. Prospettive in movimento, mani che si incrociano, bicchieri che si sfiorano. Qui Ponzi ha voluto fissare «il momento esatto in cui due bicchieri si toccano». È la sua sintesi visiva della celebrazione: il contatto come gesto fondativo, la miccia che accende la socialità.
“Storia condivisa”, invece, riporta tutto dentro casa. Una scena domestica, fatta di posture rilassate e conversazioni basse. Non la “famiglia perfetta”, ma un interno riconoscibile: il tavolo, la luce, la prossimità. È il lato più intimo del rito del brindisi, quello che non ha bisogno di estetica, ma di presenza.

Immagine /

THE PARTY CULTURE

Durante il talk “The Art of Party Culture – 80 anni di storia”, Ponzi ha raccontato come ha costruito queste tre situazioni: «Per rappresentare una storia in un solo frame devi lavorare su una forma di archetipo, non su persone. Non volevo raccontare una specifica festa, ma una festa possibile. Non quella cena, ma una cena. Figure abbastanza riconoscibili da evocare un contesto, ma aperte perché ognuno possa metterci la propria esperienza».

Nessuna caricatura, nessuna idealizzazione: sono “personaggi-contenitore”, archetipi che funzionano proprio perché non chiedono di essere identificati, ma abitati. Accanto a lui, la designer e performer lituana Popa ha dato voce a un’altra idea di celebrazione: quella che passa attraverso il modo in cui ci presentiamo, la cura dei dettagli, la capacità di trasformare anche un semplice dress code in un atto di rispetto verso il momento e verso chi lo condivide. In un passaggio ha detto che la festa giusta è quella in cui “la conversazione è lieve ma brillante, quella che ti fa sentire più chic solo per esserci”. E il pubblico, non a caso, annuiva.

La forza di questa Limited Edition sta proprio qui: nel non voler “spiegare” gli ottant’anni di Molinari, ma nel suggerire ciò che le celebrazioni hanno in comune, a prescindere da chi le vive. Un tramonto che rende complici, una notte che vibra, una casa che trattiene.
Ognuno può scegliere la sua etichetta o riconoscersi un po’ in tutte.
La nuova bottiglia, nel formato da 70 cl, è disponibile nel canale moderno.

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