Planet One, i “creatori di tendenze” compiono 25 anni

C’era una volta un bartender di nome Paulo Ramos. Ma molto prima di lui ce n’era un altro di nome Jerry Thomas che, probabilmente con una buona dose di inconsapevolezza, mise le basi di una profession...

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C’era una volta un bartender di nome Paulo Ramos. Ma molto prima di lui ce n’era un altro di nome Jerry Thomas che, probabilmente con una buona dose di inconsapevolezza, mise le basi di una professione e di una tradizione che ha attraversato i secoli fino a noi. Nel 1862 quel Jerry Thomas presentò la sua opera pioneristica: il primo ricettario dei cocktail fino ad allora pubblicato. Con quello stesso spirito innovatore e curioso quasi 130 anni dopo avviene l’incontro fra Paulo Ramos, flair bartender, e Marco Ranocchia, allora direttore marketing di UmbriaFiere. Un incontro fortuito e inaspettato che dà vita, nel 1991, al progetto Planet One.

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In Spagna per un viaggio Marco Ranocchia rimane affascinato dalle perfomance acrobatiche di Ramos e lo invita in Italia per uno show in fiera. Una perfomance che emoziona il pubblico mostrandogli che il Tom Cruise del celebre film “Cocktail” non è solo un mito di celluloide ma vive nel talento di grandi professionisti del settore, fino ad allora sconosciuti in Italia. Ben presto quell’esperienza si trasforma in un progetto imprenditoriale ambizioso e innovativo: sviluppare in maniera organica e diffusa la cultura del Bartending in Italia. Partendo dalle basi, Ramos e Ranocchia fondano una società che progetta e produce postazioni bar adatte allo stile di lavoro. Sono gli anni della collaborazione con l’azienda Ital Proget e con Showtenders U.S.A., importante istituzione americana in ambito di bartending. Seguono poi i corsi di formazione, prima a Bastia Umbra e poi in nuove sedi in Italia e in Europa, come le esperienze a Montecarlo e Budapest. Negli anni, mantenendo sempre lo status di “creatori di tendenze”, Planet One dà vita a tanti progetti: organizza le prime competizioni di Bartending, partecipa a tante fiere di settore, lavora fianco a fianco con l’industria del Beverage e si ritaglia uno spazio interessante anche in tv. Al Maurizio Costanzo Show i bartender Planet One miscelano a tempo di musica e offrono un cocktail esclusivo alla showgirl Antonella Elia, più tardi faranno flair dentro la casa del Grande Fratello fino ad arrivare a tempi più recenti dove cucina e lifestyle sposano la miscelazione grazie a Bruno Vanzan, trainer di Flair, nei programmi “I Menu di Benedetta” e “Top Dj” e ancora a Mattia Corunto, master trainer del network Planet One, su Real Time in una puntata di “Un giorno per me”. A 25 aimg2990nni dalla sua nascita Planet One è oggi un network che conta 18 sedi in tutta Italia, alcune in apertura nei prossimi mesi, con oltre 60 professionisti al lavoro, tutti in linea con la mission del brand: puntare sempre al futuro e rappresentare una chance per i giovani che vogliono intraprendere la carriera in questo settore. “Se abbiamo contribuito al cambiamento del Beverage in Italia è solo grazie ai trainer che si sono succeduti nelle nostre aule passandosi il testimone” ha dichiarato Ranocchia, ringraziando inoltre l’industria e i media che hanno affiancato l’azienda permettendole di far diventare l’American Bartending un trend ma anche una cultura. Non in ultimo Planet One deve il suo successo agli oltre 20.000 clienti formati e che oggi, in Italia e in tutto il mondo, sono bartender, baristi e proprietari di locali pronti a servire milioni di consumatori donando loro drink di qualità ed emozioni tutte da bere. Numerose e di natura differente saranno le novità e i progetti che durante il 2016 l’azienda offrirà ai clienti per celebrare questo anniversario importante. Fra tutte, saranno presentati dei modelli di work station ampliati e potenziati partendo dal disegno originale e una linea di prodotti in vetro per la miscelazione. Un progetto realizzato con la collaborazione di Dennis Zoppi, trainer Planet One e guru della Mixology presso il suo Smile Tree Bar a Torino. Dennis ha selezionato accessori e bicchieri in vetro che puntano ad esaltare non solo il cocktail finito ma anche i suoi ingredienti e il side che viene accostato al drink. Forme e colori si mixano perfettamente con il vetro in nuove soluzioni di servizio che colpiranno il cliente e anche gli operatori del settore. E oltre alle novità e ai progetti, l’azienda non si è dimenticata una cosa importante: festeggiare e durante un party esclusivo ha brindato ai 25 anni presentando cocktail inaspettati e, in linea con il mood di una festa, a sorpresa.

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