Un anno di mosso. Un'intrapresa sociale in Via Padova, a Milano, in cui convivono ristorante, pizzeria, bar, inserimenti lavorativi, progetti di formazione, musica, cultura, pratiche di riuso e partecipazione, feste e laboratori co-progettato dal Comune, da Fondazione Cariplo e da un partenariato di cooperative sociali e associazioni con capofila La Fabbrica di Olinda. Un'attività inclusiva che porta con sé anche un ambizioso progetto di formazione (ancora nella sua fase embrionale) per crescere futuro personale di sala e di bar qualificato.
mosso ha compiuto un anno e ha celebrato i suoi traguardi in tre giornate, dal 16 al 18 giugno, ospitata nella sede del progetto, insieme ristorante, bar, rinomata pizzeria e molto altro, all'interno del Parco Trotter. Sede particolare, a ben vedere, che confina con un quartiere emergente ma dalla forte ambivalenza (basti pensare a Via Padova).
Un luogo che porta il segno della sua fragilità ma vuole fare di questa fragilità un’occasione. E in parte ci sta riuscendo, con il sorgere di una forte spinta alla riqualificazione e all’inclusione.
Ma dall’alta si trova a dover fare ancora i conti con una sottinteso di disagio difficilmente rimuovibile e convertibile, a meno di progetti realmente intenzionati a riconoscere tutti gli aspetti della complessità del quartiere e delle persone che lo abitano.
Tema toccato, del resto, dal 'punto' fatto durante la giornata di apertura della tre giorni, alla presenza delle istituzioni che hanno sostenuto il progetto - all'interno del più ampio programma 'Lacittàintorno' di Fondazione Cariplo -, e delle cooperative sociali e associazioni partner, a partire dalla fondatrice La Fabbrica di Olinda.
IL PROGETTO
Ed è proprio di non rimozione, di abitare, di condivisione, di conoscere che parla mosso, e parte dalle persone: quelle, giovani, impiegate nel bar/ristorante e nelle attività che ruotano attorno a quest'hub sociale.
Quelle, poi, che vivono in un quartiere tanto vario e multiculturale e hanno bisogno di un aiuto e di un orientamento (di uno sportello, il portierato, diviso in 4 ambiti di grande risonanza: migrazione, abitare, energia e mobilità sostenibile).
Quelli, infine, che si trovano lì di passaggio, ma decidono di sostare e di ritornare, a volte di condividere un colazione, un aperitivo, una cena, una pizza: e forse non c'è niente che riesca a dare un senso di socialità e comunità più di questo.
Il primo compleanno di mosso è stato festeggiato durante una tre giorni (16, 17 e 18 giugno) che ha visto anche la presenza della Vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, del Presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Azzone, di Sandro Balducci del Politecnico di Milano e del Presidente di La Fabbrica di Olinda Thomas Emmenegger; con gli interventi del Presidente di Zona 2 Simone Locatelli, del Dirigente Scolastico ISC Casa del Sole al Parco Trotter Francesco Muraro, del Presidente dell’Associazione Amici del Parco Trotter Giorgio Calabria con la conduzione di Sara Zambotti. I primi 365 giorni di mosso sono stati raccontanti nell’ambito del programma Lacittàintorno di Fondazione Cariplo, che ridisegna, in collaborazione con il Comune di Milano e gli abitanti dei contesti urbani fragili, la riattivazione degli spazi inutilizzati o in stato di degrado, per migliorare la qualità della vita e creare «nuove geografie» cittadine.
“SOSTA” (E FORMAZIONE)
Partendo dalla visione di dare vita a un ecosistema sociale innovativo, mosso ha accolto nella propria piazza migliaia di persone. Il concetto di “sosta” a mosso è il risultato di un’atmosfera accogliente che crea un legame emotivo e che spinge a restare.
Nel corso del primo anno di apertura, sono state realizzate numerose iniziative concrete per rispondere alle esigenze della comunità. Tra queste, spicca l’apertura di un portierato di quartiere, un servizio dedicato a promuovere l’attività di rete tra associazioni e singoli cittadini che si occupa di ascoltare le persone e di fornire risposte adeguate alle esigenze del singolo. Grazie al lavoro di rete del portierato sono stati aperti quattro sportelli, ognuno dedicato a un tema specifico come migrazione, abitare, energia e mobilità sostenibile.
Al primo piano di mosso ha sede poi un centro di formazione professionale in continua evoluzione. Durante l'evento è stato anche annunciato che nel 2024-25 sarà aperta la scuola di formazione per bar e personale di sala con possibilità di tirocinio: già da settembre ci saranno i primi open day.
Inoltre, è stato avviato un centro diurno per giovani provenienti da situazioni di fragilità familiare, offrendo loro un luogo sicuro e stimolante in cui trascorrere il tempo, ricevere il supporto necessario ed essere coinvolti in attività ludico-educative.
A Milano mosso ha anche offerto una varietà di proposte culturali e di intrattenimento dedicate alle arti performative che hanno accompagnato il pubblico durante aperitivi, cene e serate. Sul palco di mosso si sono esibiti anche artisti di rilievo come Francesca Michielin in un tour di sei date, Claudio Santamaria e Morgan.
Nella primavera del 2023 in collaborazione con l’Associazione ConservaMi mosso ha inaugurato l’Attrezzeria, un luogo in cui trovare spazi adatti, attrezzature e tutor a disposizione del cittadino. Un servizio nato per ridurre la produzione di rifiuti attraverso attività di recupero e di riparazione ma anche per promuovere attività di scambio, occasioni di relazione e intersezione culturale e intergenerazionale.