Non saranno solo i lavoratori diretti di McDonald’s Italia Srl a beneficiare delle misure riguardanti la sicurezza dei lavoratori previste nel Contratto Integrativo Aziendale sottoscritto lo scorso ottobre dalla multinazionale americana e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Oltre ai 3.600 dipendenti diretti, si apprende da una nota che l'accordo è stato firmato anche una parte dei licenziatari dell'azienda (una cinquantina in tutta Italia, ndr), tanto che l’applicazione dello strumento coinvolge ormai oltre 14.000 lavoratrici e lavoratori (su un bacino complessivo di circa 38.000 addetti occupati nel sistema McDonald's in Italia, secondo fonti sindacali)
Come detto, l'intesa riserva particolare attenzione ai temi della sicurezza. È prevista l’installazione nei ristoranti del Bottone d’Emergenza, collegato direttamente alle Forze dell’Ordine, e il rafforzamento delle misure per il contrasto alla violenza di genere, attraverso l’impegno di McDonald’s e la collaborazione con il numero nazionale antiviolenza 1522.
«Questo risultato positivo è un’ulteriore conferma della centralità delle persone nella cultura aziendale di McDonald’s e dell’impegno concreto e costante dei nostri licenziatari per i propri dipendenti e per le comunità in cui operano - ha dichiarato Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia -. Ogni licenziatario è libero di scegliere se aderire al CIA e ringrazio chi lo ha già fatto. Ricordo inoltre che oltre il 90% della rete già applicava misure di welfare aggiuntive al contratto di primo livello, in base alle esigenze dei propri territori: tali buone pratiche sono state recepite nel recente accordo. Infine, da sempre la nostra rete di licenziatari sviluppa presso le proprie comunità i nostri progetti di impatto sociale nazionali come la donazione di pasti caldi ai più bisognosi e le giornate di volontariato aziendale dedicate al ripristino del decoro urbano».
Il Contratto Integrativo Aziendale per i dipendenti McDonald’s Italia, inoltre, introduce nuove misure di welfare a sostegno del reddito e della conciliazione vita-lavoro, con congedi parentali rafforzati, permessi per studenti e caregiver e maggiore flessibilità per le lavoratrici in maternità. È prevista una banca ore solidale, con il contributo dell’azienda, per supportare i dipendenti in situazioni di grave necessità.