Marianne Mirage: "Vorrei più musica live nei bar"

Sì, ok il Festival di Sanremo, ma per Marianne Mirage la cosa più importante sono i concerti. La vedremo sabato 25 marzo a Roma all'Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio. E intanto a MixerPla...

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Sì, ok il Festival di Sanremo, ma per Marianne Mirage la cosa più importante sono i concerti. La vedremo sabato 25 marzo a Roma all'Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio.
E intanto a MixerPlanet si racconta tra food&beverage.

Era la più attesa tra concorrenti della sezione Giovani al Festival di Sanremo con il brano Le canzoni fanno male, scritto da Francesco Bianconi dei Baustelle e Kaballà. E invece Marianne Mirage, all’anagrafe Giovanna Gardelli, è stata eliminata a sorpresa al primo turno. Poco male: “Anche se sono arrivata ultima, la canzone in radio sta andando bene. Io guardo avanti: voglio portare la mia musica il più lontano possibile. Dopo Sanremo ho una carriera da costruire”, ci spiega la cantautrice originaria di Cesena. Che, dopo l’uscita dell’Ep intitolato Le canzoni fanno male, ora è in tour per l’Italia (il 25 marzo sarà a Roma all’Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio).
E a MixerPlanet si racconta tra food&beverage.

Sei una buona forchetta?
Assolutamente sì, del resto sono romagnola!

E anche ai fornelli te la cavi bene?
Sì, perché mia madre è un’ottima cuoca amatoriale e mi ha insegnato i trucchi della cucina!

Che tipo di ristoranti preferisci?
Dipende dall’umore e dall’occasione. Amo le trattorie autentiche, quelle dove il menù è legato al territorio e le materie prime sono selezionate con cura nel rispetto della stagionalità, ma anche i ristoranti stellati che propongono piatti di alta cucina.Il tuo ristorante del cuore?
Per me il numero uno è Gianfranco Vissani.

E che rapporto hai con il bar?
Stretto: la mattina, per me, inizia con il caffè al bar.

La tua idea per migliorare l’offerta di ristoranti e bar?
Mi piacerebbe che ci fosse più musica live.

 
 

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