“Rischio fallimento e milioni di euro bruciati. Le conseguenze economiche dell’ordinanza della Regione Lombardia su bar, pub e locali notturni saranno drammatiche”. Non nasconde la preoccupazione Marco Russo, titolare con Flavio Angiolillo del 1930, del Mag e di diversi altri celebri locali di Milano. “Tra l’altro, i sette giorni potrebbero anche diventare 14, con effetti ancora più devastanti”.
Marco Russo: fallimento e buchi economici, gli effetti dell’ordinanza della Regione Lombardia sul settore fuori casa notturno. INTERVISTA
A quanto ammonteranno le perdite provocate dall’ordinanza della Regione Lombardia per i bar serali?
Parliamo di milioni di euro. Nel complesso, se includiamo anche i teatri e i cinema, di miliardi di euro. Diciamolo chiaramente: Milano è il polo economico italiano, sarà una botta per tutta l’economia nazionale.
L’ordinanza permette l’apertura ai ristoranti e ai cocktail bar con cucina…
Un’anomalia, che penalizza solo una categoria di locali. Come se la mattina, quando si beve il caffè al bancone del bar, la gente non si trovasse gomito a gomito.
La paura però a Milano si sente. In questi giorni è difficile trovarsi gomito a gomito al bancone di una caffetteria…
Vero, la gente esce pochissimo. C’è un clima di terrore generale. La situazione è drammatica. Complici gli organi di stampa, la tendenza a spettacolarizzare le notizie e le misure adottate la città rischia il collasso economico.
Che fare?
Personalmente, insieme a un gruppo di imprenditori, sto organizzando un incontro in Regione Lombardia per discutere misure alternative a quelle deliberate.