Maestri dell’Espresso Junior, vince Thomas Santo Fontana. La cronaca della finale

Partiamo dalla fine, ovvero dai vincitori, perché così vogliono le regole del giornalismo, e ci togliamo un sassolino: Thomas Santo Fontana dell’Istituto Galdus Società Cooperativa Sociale di Milano è...

Condividi l'evento

Partiamo dalla fine, ovvero dai vincitori, perché così vogliono le regole del giornalismo, e ci togliamo un sassolino: Thomas Santo Fontana dell’Istituto Galdus Società Cooperativa Sociale di Milano è il primo classificato della 32° edizione di Maestri dell’Espresso Junior, il concorso a premi promosso da illycaffè, Cimbali Group e Alpro.

Seconda classificata Rebecca Gorlato dell’Istituto IIS Giolitti Bellisario Paire di Barge (CN). Hanno ottenuto i punteggi più alti (142 e 135, rispettivamente) nella prova tecnica svoltasi la mattina di venerdì. 

Kevin Maccarinelli dell’Istituto IPSEOA Caterina de' Medici di Gardone Riviera (BS) invece ha ricevuto lo speciale premio della Giuria Giornalisti grazie alla capacità di ricercare e raccontare il proprio territorio ‘a km 0’ in modo flessibile.

A loro vanno i giusti e doversi complimenti per la performance, ma non è tutto qui.

TUTTI A TRIESTE

Questo dovevamo giudicare noi giornalisti, insieme alla valutazione di un mix a base di caffè espresso preparato al momento e una bevanda vegetale. Per il resto, massima libertà nell’uso degli ingredienti (anche questo metro di giudizio). Da valutare anche la 6° “M” che sta per marketing, come il target a cui proporre la bevanda, l’ambito e il modo di promuoverla.

Una Trieste in stato di grazia con un cielo perfetto, assalita dai turisti, molti stranieri, ha accolto i ragazzi che frequentano il quarto anno degli Istituti Professionali Alberghieri e della Ristorazione, accompagnati dai loro insegnanti. Per molti una prima prova su un palco-bancone, una prefigurazione di quel che sarà la loro vita professionale, tanta emozione, idee piuttosto chiare, la lotta con il tempo e quel prerequisito fondamentale, anche se troppo poco considerato parte del mestiere, di saper parlare, raccontare, dialogare con chi ti sta davanti e tirarlo dentro nel tuo mondo, quello immaginifico e multisensoriale del caffè. 

Quest’anno la meta era Trieste, una delle città italiane (mondiali?) del caffè: da tutta Italia sono arrivati, provenienti da nove istituti alberghieri (dovevano essere dieci ma un infortunio dell’ultimo minuto ha obbligato ad abbandonare Lucio Sista dell’IISS L. Vanvitelli di Lioni -AV: il suo drink, “Enigma”, rimarrà tale), nella sede, prestigiosa, dell’Università del caffè di Illy.

LE  BEVANDE GEN Z (“STRANAMENTE” ALCOLICHE)

Le nove bevande degustate erano tutte fredde, il che non sorprende, ma la maggior parte contenevano alcol, il che sorprende di più (ma come, non si dice che i GenZ non lo amano?). Tanti after dinner, proposte pensate a volte più per il ristorante, meno per il bar diurno che, forse, ha ben più bisogni di “restyling”, di un’iniezione di gioventù, insomma. 

Ma veniamo ai cocktail. Lo speciale premio della Giuria giornalisti è andato a (nome apparentemente impronunciabile, ma pensato per il target di turisti che affollano il lago di Garda) Wo die Zitronen blühn (dove fioriscono i limoni), presentato con una certa verve da Kevin Maccarinelli dell’Istituto IPSEOA Caterina de’ Medici di Gardone Riviera (BS). Fresco, con quell’aroma di agrumi che mette allegria e un grado alcolico di 7,5%, ha giovato anche di un bello storytelling che incrocia Goethe con i prodotti del territorio.

L’ha spuntata su un altro mix interessante da proporre al bar diurno di cui sopra: Tommaso Melonari dell’Istituto d'Istruzione Superiore Einstein-Nebbia di Ancona ha presentato una bevanda assai comfort che unisce banana, cocco e amaretto dal nome, migliorabile, di BananaNut Coffee. 

I punti che non mi hanno convinto? Da intollerante al lattosio non lo inserirei in bevande la cui base è proprio quella bevanda vegetale agognata da chi latte e panna cerca di evitarli. Alcune ricette prevedevano un procedimento incompatibile con i tempi del bar, altre sono naufragate a causa della comprensibile emozione da prima volta sul palco.

Ma poi alla fine il bello di questo lodevole concorso è proprio di confutare la storiella della generazione perduta e dei giovani fannulloni e senza idee né ideali, perché i nove ragazzi presenti (oltre ai già citati c’erano Filippo Bardamilla (Ipseoa Alberini - Treviso), Fabio Marco Ciuffani (Istituto Superiore Pacinotti-Belmesseri Bagnone - MS), Sasha Vicentini (Ipsar Carnacina - Bardolino - VR), Filippo Bradamilla (Ipsar 2 / 2Carnacina - Bardolino - VR), Noemi Casamassima (I.I.S.S.Giuseppe Pavoncelli Cerignola - FG) e Francesco Filograna (Istituto Presta Columella - Lecce) tutto erano fuorché disinteressati, senza idee, confusi.

È vero che venivano da una dura selezione, erano i finalisti, ma insomma, è pur sempre un mattoncino che fa meglio sperare sul futuro del settore, così incerto.

UN MERCATO CHE CAMBIA 

Il settore cambia e cambiano le sue esigenze e le richieste ai giovani che si stanno affacciando sul mercato, e che sono secondo Moreno Faina, direttore dell’Università del Caffè, disponibilità, professionalità e flessibilità. “Questo concorso – ha commentato - negli anni ha avuto e ha l’ambizione di contribuire ad arricchire questo movimento didattico e qualitativo”. 

I NUMERI E IL PERCORSO

 A Maestri dell’Espresso Junior quest’anno hanno partecipato 49 istituti, 7 dei quali per la prima volta, coinvolgendo 979 studenti che hanno seguito una a scelta tra 3 sessioni formative di 3 ore sulla cultura, produzione e supply chain del caffè, la preparazione tecnica di espresso e cappuccino e l’emulsione e uso di bevande vegetali.  

A seguito di un test di 30 domande a risposte multiple sugli argomenti del corso prescelto, quest’anno predisposto anche per gli studenti DSA che avevano il doppio del tempo a disposizione, sono stati selezionati 30 istituti, che hanno presentato un video che simulava la prova tecnica ed era anche volto a mostrare la capacità di relazionarsi con il cliente.  

Maestri dell’Espresso Junior è il concorso di caffetteria dedicato alle classi quarte degli Istituti Professionali Alberghieri e della Ristorazione, a tutti gli istituti IPSSAR statali e gli istituti alberghieri parificati italiani e della Repubblica di San Marino nato nel 1992 dalla collaborazione tra Università del Caffè e MUMAC Academy, cui da quest’anno si è unito Alpro, azienda già presente lo scorso anno come special guest per la valutazione delle ricette.
 
Thomas Santo Fontana si è aggiudicato uno stage di dieci giorni lavorativi alla MUMAC Academy di Cimbali Group a Binasco, mentre Rebecca Gorlato ha vinto la partecipazione a un corso di formazione sempre all’Academy di Cimbali Group. A Kevin Maccarinelli è stata conferita una targa di riconoscimento. Inoltre i primi due istituti classificati hanno ricevuto una fornitura di caffè illy per un anno, un’attrezzatura professionale a marchio LaCimbali e la fornitura di bevande vegetali Alpro

Bar, le ricette di Fabio Verona per superare la crisi

21 maggio 2024 | Redazione

È innegabile, il periodo del covid ha creato una divisione netta tra il prima e il dopo pandemia, e se per molti settori il futuro è stato maggiormente roseo, il comparto del bar è stato forse uno dei...

Vinolok e Università di Udine: perchè la chiusura è un elemento chiave nell’evoluzione del vino

04 settembre 2026 | Redazione

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

Notizie correlate

06 settembre 12:00 - 18:00 | Sala Comacina (CO) , Gaia Bar c/o Musa Lago Di Como

Gaia Bar e Campari insieme per “Beyond the Bar” - Lake Como Series

04 settembre 2026 | Redazione

Domenica 6 settembre, dalle 12:00 alle 18:00, presso l’Hotel Musa Lago di Como si danno appuntamento alcune delle firme più influenti della scena internazionale del cocktail

20 settembre 20:00 - 00:00 | Milano , DryMilano

DryMilano festeggia 13 anni di ricerca, innovazione e cultura del pairing. Appuntamento il 20 e 21 settembre

03 settembre 2026 | Redazione

Due sere di festa con oltre trenta realtà diverse, tra ospiti internazionali e miscelazione di qualità nel nome del pairing innovativo

17 ottobre - 01 novembre 12:00 - 23:30 | Torino , Parco della Pellerina

Paulaner Oktoberfest torna a Torino per la terza edizione

31 agosto 2026 | Redazione

L'appuntamento è al Parco della Pellerina dal 17 ottobre al 1° novembre 2026. Le prenotazioni sono già aperte su prenota.oktoberfest.torino.it 16 giorni di festa dal 17 ottobre al 1° novembre. Sconti e omaggi a chi prenota on line. Ancora più festa, ancora più divertimento.

26 settembre - 28 settembre 16:00 - 20:00 | San Cesario di Lecce , Distilleria De Giorgi

Spiritosa: la quarta edizione dal 26 al 28 settembre presso l’Antica Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce

28 agosto 2026 | Redazione

Tre giorni di “business ricreativo” ideati da Sartoria degli Spiriti vedranno la presenza di oltre 100 ospiti tra speaker, bartender e chef, con più di 300 etichette da tutto il mondo e un programma di masterclass, talk, degustazioni guidate, proposte gastronomiche e una cocktail competition

31 agosto - 27 agosto 19:30 - 22:30 | Trieste , Evento diffuso

La quinta edizione di Trieste Cocktail Week dal 31 agosto al 6 settembre

27 agosto 2026 | Redazione

Per la prima volta la finalissima della manifestazione arriva in piazza della Borsa nella serata del 6 settembre

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati