È un vino prodotto e imbottigliato da chi lo segue personalmente in vigna e in cantina; proviene da un vitigno che non è stato trattato con prodotti chimici di sintesi; l’uva è stata vendemmiata manualmente: ecco, in sintesi, l’identikit del vino artigianale. Una nicchia (ma il mercato, sempre più attento all’aspetto salutare dell’alimentazione, si allarga di anno in anno) che trova il suo palcoscenico a Live Wine, l’evento in programma a Milano il 21, 22 e 23 febbraio negli scenografici spazi del Palazzo del Ghiaccio. Si tratta del più importante appuntamento del vino artigianale mai realizzato nel capoluogo lombardo, in collaborazione con la manifestazione Vini di Viagnaioli-Vins de Vignerons e l’Associazione Italiana Sommelier Lombardia. Durante la 3 giorni, questo grande salone-mercato darà visibilità a vignaioli italiani ed europei, che presenteranno personalmente i loro vini. Non mancheranno anche banchi dedicati agli alimenti artigianali.

Agli operatori sono riservate le prime 2 ore di ogni giorno della manifestazione (dalle 10 alle 12 ), mentre gli appassionati potranno partecipare a incontri e degustazioni a tema con Samuel Cogliati. La kermesse, aperta pure ai bambini – e proprio per i piccoli domenica pomeriggio ci sarà un’area dedicata con animatori esperti – prosegue oltre i confini della location con gli appuntamenti Live Wine Night, organizzati la sera in vari locali della città.