Lettera aperta dei ristoratori alla viceministra Laura Castelli

Riceviamo e pubblichiamo di seguito la lettera sottoscritta da circa 50.000 ristoratori italiani a seguito della dichiarazione del viceministro Castelli del 19 luglio avvenuta al Tg2. C.A. VICEMINISTR...

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Riceviamo e pubblichiamo di seguito la lettera sottoscritta da circa 50.000 ristoratori italiani a seguito della dichiarazione del viceministro Castelli del 19 luglio avvenuta al Tg2.

C.A. VICEMINISTRO ECONOMIA E FINANZE LAURA CASTELLI

PER IL VICEMINISTRO CASTELLI PASSIAMO DAL COVID DIRETTAMENTE ALLA RISTORAZIONE 4.0

“Se si sbagliano i tempi ed i modi si fa danno.
Per noi il commento del viceministro al servizio mandato in onda dal TG2 è BOCCIATO.
Non siamo più disposti a scusare, a capire o giustificare.
Siamo diventati intolleranti a questi scivoloni televisivi che mettono alla gogna mediatica un intero comparto. Ci hanno dato dei pigri, dei rivoluzionari, multati e adesso anche degli incapaci. Tutti questi appellativi non appartengono alla nostra categoria che rappresenta un importante colonna economica italiana (13% del Pil).

I ristoratori non hanno mai chiesto clienti al governo, hanno chiesto sostenibilità per le riaperture.

Molte attività, hanno riaperto con la consapevolezza di ricominciare in una situazione emergenziale, dove gli incassi non coprono i costi.

Con il coraggio e lo spirito di sacrificio che sempre contraddistingue la nostra categoria abbiano scelto di voler continuare a regalare una serranda alzata in città, di voler essere vicini ai nostri collaboratori, per sopperire ad uno stato che ha lascito nell’incertezza centinaia di migliaia di lavoratori del settore.

Nonostante tutto troviamo la positività e la dignità di non mollare e tentare di preservare occupazione e conservare la tradizione enogastronomica, elemento trainante del Made in Italy.

Abbiamo chiesto aiuti concreti e sufficienti a salvaguardare le nostre attività, disposti a farci carico di ulteriori indebitamenti non voluti e non previsti che toglieranno altri anni nostra volontà di crescita, sviluppo ed innovazione. Ci siamo solo ritrovati con un pacchetto di promesse su promesse ancora non mantenute.

A tutto ciò cosa si aggiunge l'incapacità della comunicazione politica.
Mai ci saremmo aspettati una dichiarazione del vice ministro Castelli totalmente fuori focus.
Da quando è cominciata l'era dell'impresa 4.0 avete propinato alle aziende digitalizzazione, robotica, e-commerce, app tecnologiche, ecologia, monopattini, delivery e tanto altro, ma nulla di tutto questo rappresenta l'essenza dei principi fondamentali della ristorazione fatto di ospitalità, accoglienza e relazione.

Ci volete vedere mangiare tutti davanti al PC in smartworkig?
Così siete liberi di ingabbiarci a casa e negli uffici e lasciare le città in balia del degrado e delle attività clandestine.
Senza lavoratori, senza studenti, senza turisti migliaia di alberghi, musei e pubblici esercizi a breve abbasseranno le proprie serrande per non rialzarle più.

La politica non è show ma ha la responsabilità di dire cose giuste, nel modo giusto e con le parole giuste.
Gli chef ed i ristoratori, dopo gli artisti sono la categoria più creativa che ci sia.

Caro ministro Castelli non abbiamo bisogno di aiuti per cambiare modo di fare le nostre attività.
Non si risolve il problema invitando aziende non convertibili a convertirsi in altro.
Non sforzatevi ad analizzare il mercato che cambia nella domanda ed offerta, lo sappiamo fare bene anche noi.

In questo momento non abbiamo bisogno di sentirci dire nulla di tutto questo, abbiamo bisogno che turismo e mobilità torni a vivere nelle nostre vie. Abbiamo bisogno che portiate a termine le vostre promesse poi parleremo se vorrete della RISTORAZIONE 4.0.

Cordiali Saluti,

Gianfranco Vissani con Treviso Imprese Unite, Ristoratori Milanesi, Associazione ristoratori valle Camonica e Associazione pubblici esercizi alta valle Camonica, Associazione ristoratori Gussago Franciacorta, Associazione Palazzolese Enogastronomica, Movimento impresa Lombardia Liguria Riparte, Ristoratori Emilia Romagna, Ristoratori Toscana, Futuro Ho.re.ca Pisa, RistorItalia, Horeca Ciociaria, Associazione Commercianti per Salerno, Movimento Impresa Puglia, A.I.O.S., ARTHoB.

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