La nuova sfida di Genagricola: la riqualificazione di Cà Corniani

Si è svolto a Milano nella splendida cornice del ristorante Ceresio 7 un importante incontro tra l’azienda   Genagricola, la più estesa Azienda agricola Italiana con oltre 8000 ettari coltivati sul te...

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Si è svolto a Milano nella splendida cornice del ristorante Ceresio 7 un importante incontro tra l’azienda   Genagricola, la più estesa Azienda agricola Italiana con oltre 8000 ettari coltivati sul territorio nazionale e oltre 5000 in Romania, e le più importanti testate giornalistiche (Mixer compresa).      
Dopo il saluto dell’AD Alessandro Marchionne,  che ha voluto rimarcare quanto Genagricola sia molto altro oltre al vino (addirittura il 95% della superficie coltivata dall'azienda è destinata ad altre attività), il responsabile comunicazione e marketing, Francesco Marchese, ha parlato di un progetto speciale “il più speciale dei progetti speciali”.

Si tratta della riqualificazione della tenuta Ca' Corniani una vera e propria opera titanica, non molto meno impegnativa di quella grande bonifica effettuata nel 1851.

[caption id="attachment_153090" align="alignleft" width="150"] Francesco Marchese[/caption]

“Riepilogando brevemente le tappe che ci hanno portato al lancio del progetto di Ca’ Corniani – spiega Marchese - partiamo innanzitutto dagli intenti. Il nostro scopo principale non era solo quello di valorizzare la nostra più antica grande e storica tenuta, ma valorizzare anche un territorio e un settore produttivo come quello dell'Agricoltura spesso lasciato ai margini delle cronache, nonostante si tratti della prima, più antica e fondamentale attività economica sistematica condotta dell'uomo, indispensabile per il suo sostentamento. Eravamo e siamo convinti che sia indispensabile creare consapevolezza nel pubblico al fine di responsabilizzare tutti rispetto a una serie di sfide che l'agricoltura (ma la nostra società in generale) dovranno affrontare a partire da subito. Abbiamo pensato che Ca’ Corniani, con il suo carico di storia che ha attraversato tutta l’agricoltura contemporanea, potesse essere la sede ideale per mettere in atto questo proposito e proporre un nuovo modello di agricoltura, che attraverso la multifunzionalità si apra a nuove opportunità e contaminazioni.

I temi sul piatto, le sfide, sono colossali: si parla del tema della gestione delle risorse, della lotta alla povertà e della lotta alla fame: in un mondo che prevede di arrivare a 10 miliardi di abitanti nell'arco di 30 anni, è indispensabile imparare a produrre di più, a parità di suolo a disposizione, senza incidere negativamente sull’equilibrio del pianeta. La sfida fa tremare i polsi, e non può essere delegata ad un settore produttivo, ma va condivisa con la società tutta.

Per ripartire dalla campagna, dalla coltivazione della terra, abbiamo pensato di doverci creare un pubblico da coinvolgere: subito abbiamo sentito l’esigenza di “evidenziare” Ca’ Corniani all’interno di un territorio “piatto ed indistinto” com’è quello delle bonifiche del Veneto Orientale. Abbiamo pensato di segnalare gli unici tre accessi alla tenuta con delle opere… monumentali, com’è la scala di Ca’ Corniani. Abbiamo indetto un concorso internazionale a chiamata in cui alcuni artisti specializzati in opere d’arte pubblica si sono sfidati a suon di progetti e grazie ad una giuria altamente qualificata abbiamo identificato in Alberto Garutti il vincitore. Inoltre, si è avviato il processo di realizzazione delle opere, che terminerà la prossima primavera, quando verrà inaugurata l’apertura al pubblico della tenuta.

Ma questo non bastava. Ci siamo fatti ingolosire e abbiamo previsto di fornire al visitatore 32 km di percorsi ciclo-pedonali immersi nel verde della campagna veneta, in sicurezza, ma a fianco delle normali operazioni colturali di campagna: uno degli scopi è proprio mostrare il lavoro quotidiano a chi di agricoltura non si occupa. In punti di particolare rilievo storico/paesaggistico, verranno date informazioni sul paesaggio e la storia dei luoghi, che con la bonifica del 1851 sono passati da essere una palude ad una fiorente attività economica che ha dato sostentamento a 3000 braccianti.

Tra i vari punti di rilievo, l’Idrovora – la macchina fissa – installata a Ca’ Corniani nel 1880, 50 anni prima della costituzione dei Consorzi di Bonifica, diventata un vero e proprio toponimo per la gente del luogo, e che è appena stata recuperata. Al suo interno un allestimento spiegherà come si presentava il territorio di queste zone dal 1600, attraverso cartografie storiche della Repubblica di Venezia, e si ripercorrerà la storia della bonifica.

Anche nel centro Aziendale sono stati recuperati degli spazi destinati al pubblico: in particolare, all’interno della storica cantina di vinificazione, una mostra fotografica curata da uno dei più prestigiosi nomi della fotografia italiana illustrerà attraverso delle immagini dei nostri archivi aziendali la vita all’interno dell’Azienda e l’organizzazione del lavoro e dei servizi che venivano garantiti alla popolazione.

Uno spazio più moderno, nei pressi del centro aziendale, ospiterà un noleggio di biciclette e una ciclofficina dove effettuare piccole riparazioni in caso di forature o altri inconvenienti.

Infine, una serie di eventi come cinema e teatro all’aperto – già inaugurati in fase di test nel 2018 – animeranno le corti aziendali, facendo rivivere le corti dell’Azienda e offrendo spunti e riflessioni su agricoltura, territorio, tradizioni e comunità.

Insomma intendiamo partire con un’offerta piuttosto strutturata, che offra il pretesto per stare all’aperto a contatto con la campagna e l’agricoltura. Siamo certi che – anche semplicemente per osmosi – questa vicinanza saprà stimolare riflessioni e una presa di coscienza verso una realtà – quella dell’agricoltura – essenziale per la vita e l’ecosistema e al centro di un modello di sviluppo futuro che la riporterà agli onori della cronaca.

Come prima e più grande Azienda Agricola Italiana, intendiamo essere al centro di questo processo e – parallelamente alle ricerche sul campo che stiamo conducendo – vogliamo anche essere promotori di questa sensibilizzazione e questa presa di coscienza”.

Per iniziare a scoprire di persona Ca’ Corniani e il progetto di Genagricola, l’appuntamento è fissato per maggio 2019… prepariamo le biciclette.

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