Credito Commerciale:
Tipo di finanziamento a breve termine del capitale circolante di una società. Tale credito viene ottenuto dai fornitori, i quali potranno essere pagati dopo un periodo di tempo variabile, durante il quale l’impresa potrà però utilizzare il capitale che dovrà essere impiegato per i pagamenti.
Apertura di Credito:
Contratto con cui una Banca si obbliga a tenere a disposizione di un soggetto una somma di denaro per un periodo determinato. Si distingue dall’anticipazione bancaria per il fatto che quest’ultima è concessa su pegno di titoli o merci o, come ad esempio nel caso dell’editoria, come anticipo dei sovvenzionamenti pubblici.
Credito al consumo:
Facilitazione finanziaria a favore del consumatore da parte delle imprese commerciali. Può consistere in dilazioni di pagamento o finanziamenti diretti e indiretti.
Credito agevolato:
Finanziamento a tasso inferiore a quello di mercato in virtù di un provvedimento legislativo.
Lettera di Credito:
Operazioni attraverso la quale la Banca o una Società finanziaria si impegna ad assumere o garantire l’obbligazione di un proprio cliente nei confronti di un terzo.
Rating del credito:
Giudizio sulla idoneità da parte di un soggetto di rimborsare e adempiere alle obbligazioni contratte nel presente e nel passato.
Credito rotativo (revolving):
È una forma di credito che viene attuata mettendo a disposizione del cliente una determinata somma di denaro equivalente al fido, utilizzabile in una o più soluzioni.
Credito Documentario:
Il compratore (ordinante) incarica la propria banca di mettere a disposizione del venditore (beneficiario), per un certo periodo di tempo, una data somma incassabile solo contro consegna, entro i termini stabiliti, dei documenti relativi alla fornitura.
Titoli di credito:
Rappresentativi di un prestito emesso da una società privata oppure da un soggetto della Pubblica Amministrazione per finanziare parte del proprio fabbisogno finanziario.