L'Avvocato. Expo 2015 punta sul lavoro flessibile

Maggiore flessibilità nei contratti di lavoro per l’Expo Milano 2015: la società e i sindacati territoriali hanno firmato il protocollo che disciplina le modalità di assunzione e impiego del personale...

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Maggiore flessibilità nei contratti di lavoro per l’Expo Milano 2015: la società e i sindacati territoriali hanno firmato il protocollo che disciplina le modalità di assunzione e impiego del personale durante i sei mesi dell’Esposizione universale, in programma dal primo maggio al 31 ottobre 2015, e nel periodo di preparazione immediatamente precedente. Ad essere coinvolti i giovani, ma anche quanti sono usciti dal ciclo produttivo (persone in mobilità e disoccupati). Focus del protocollo è l’individuazione di un accordo sulle forme di flessibilità applicabili in riferimento all’apprendistato, al contratto a tempo determinato e allo stage. Nell’apprendistato sono introdotte nuove figure professionali (Operatore Grandi Eventi, Specialità Grandi Eventi e Tecnico Sistemi di gestione Grandi Eventi) con specifici piani formativi anche e soprattutto on the job. Sono definiti interventi sul contratto a tempo determinato con ampliamento dei limiti quantitativi di utilizzo a fronte della predeterminazione della causale all’interno dell’accordo stesso e specifiche durate contrattuali (minimo 6, massimo 12 mesi).

Il premier Enrico Letta lo ha definito un modello imitabile a livello nazionale. Anche se i dipendenti coinvolti sono per il momento pochi, circa 800 in tutto, l’intesa appena siglata ha un significato importante, poiché contiene alcune innovazioni che il governo, con la regia del ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, potrebbe proporre anche al di fuori dei settori e delle attività strettamente legate all’evento milanese. Il tutto in nome di una maggiore flessibilità dei contratti che, a detta dell’esecutivo, dovrebbe stimolare le assunzioni. Ecco le principali novità contenute nel testo dell’accordo di Expo 2015:

ASSUNZIONI TEMPORANEE

La novità più importante dell’intesa riguarda soprattutto i contratti di lavoro a tempo determinato o su somministrazione. L’accordo di Expo 2015 prevede inizialmente l’impiego di circa 300 dipendenti a termine. È un numero già di per sé elevato in rapporto all’organico dell’impresa ma che, nel 2015, potrà raggiungere quote ancor più significative, fino all’80% dell’intero personale. Si tratta di un’eccezione importante alle attuali regole sui contratti a tempo determinato che, normalmente, devono riguardare soltanto una percentuale limitata dei dipendenti totali un’impresa. L’accordo appena siglato non toglie invece i vincoli sulla durata delle assunzioni a termine (fissate per l’Expo a 6 o 12 mesi).

APPRENDISTATO

È previsto un utilizzo intenso dell’apprendistato, che riguarderà inizialmente l’assunzione di 340 giovani con meno di 29 anni. Per le attività di formazione degli apprendisti, è prevista la nascita di 3 nuove figure professionali: operatore, specialista e tecnico di Grandi Eventi.

STAGE

È in programma l’assunzione di personale per lo svolgimento di stage o tirocini con durata fino a 7 mesi, retribuiti con un assegno di 516 euro ogni 30 giorni (più un buono pasto di 5,29 euro). Ogni tirocinio sarà inoltre accompagnato da un programma di formazione professionale. Gli stagisti assunti saranno inizialmente 199 ma, dal 1° aprile 2015, cioè dall’inizio dell’Expo in poi, la loro quota potrà salire notevolmente fino a raggiungere il 60% dell’organico.

Gli apprendisti e i lavoratori a termine potrebbero così sperare di lavorare anche fino a 12 mesi, augurandosi di tornare a lavorare a termine in altri «grandi eventi» milanesi come il salone del mobile o la settimana della moda.

L’obiettivo dell’accordo è fornire le basi per un più ampio sistema di partecipazione all’Evento individuando le condizioni di realizzazione dei corrispondenti programmi promossi dalla Società: “Forma Giovani” per l’orientamento professionale tramite Stage, “Esperienza Giovani” per l’inserimento di giovani lavoratori di età inferiore ai 29 anni e “Expo Lavora” rivolto ai lavoratori che si trovano momentaneamente in stato di mobilità o disoccupazione. Coerentemente, anche per quanto riguarda l’indotto, ogni capitolato di appalto, affidamento o fornitura di servizi stipulato da Expo 2015 dovrà prevedere specifiche clausole che assicurino il rigoroso rispetto degli obblighi retributivi, contributivi e di sicurezza da parte delle aziende contraenti. L’Accordo dedica una parte specifica alla disciplina dell’applicazione delle norme in materia di legalità, tutela e sicurezza del lavoro prevedendo uno specifico Comitato di monitoraggio e la presenza coordinata all’interno del Sito Espositivo stesso.

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