Le proteste degli autotrasportatori in Campania hanno costretto Kimbo a sospendere i turni produttivi a partire dal 21 ottobre. La decisione, comunicata dal presidente Mario Rubino in una nota pubblicata da Comunicaffè, è legata alle difficoltà di approvvigionamento e all'impossibilità di garantire il normale movimento delle merci, sia in entrata sia in uscita dallo stabilimento. Secondo Rubino, i blocchi della viabilità a Napoli e nel resto della regione hanno compromesso la regolarità dei flussi logistici, rendendo impossibile proseguire la produzione nelle condizioni abituali. L'azienda prevede ritardi nelle consegne e valuterà la ripresa dell'attività in base al ripristino degli approvvigionamenti e delle spedizioni. Per gli impiegati è stata inoltre disposta un'estensione dello smart working, oltre ai due giorni settimanali già previsti. Le manifestazioni degli autotrasportatori si inseriscono in una protesta contro l'aumento dei costi del carburante, partita nei primi giorni di ottobre da Puglia e Calabria e successivamente estesa alla Campania. Il 19 ottobre i blocchi avevano interessato tratti delle autostrade A1 e A30 e un accesso al porto di Napoli, provocando difficoltà nella distribuzione delle merci. La vicenda Kimbo mostra quanto la continuità produttiva di una torrefazione dipenda dalla regolarità dei trasporti. Anche quando gli impianti sono operativi e la domanda non viene meno, l'assenza di materie prime o l'impossibilità di spedire il prodotto finito possono imporre uno stop.